Ogni giorno lavoro insieme ad atleti che hanno scelto di metterci la testa.

Ci sono scelte ed esperienze di cui è difficile raccontarne il valore senza condizionamenti personali. Lo sport mental coaching è una di questa.

Per questo lascio la parola ai veri protagonisti: qui le testimonianze raccolte di chi ha condiviso un percorso di crescita con me.

Le arti marziali sono sempre state la mia passione. Le gare pure, anche se ho cominciato a farle seriamente un pò tardi.

All’alba dei 30 anni, ho cominciato a farmi qualche domanda: voglio continuare a cazzeggiare, o cominciare a lasciare il segno? Di tutta risposta, mi comparve una storia su instagram con il tag alla pagina di Davide, e senza pensarci troppo gli inviai un messaggio.

Sin da subito ho trovato una persona disponibile, preparata e soprattutto sincera.

Insieme a lui ho fatto la preparazione mentale per un europeo di Taekwondo ITF, e con il suo aiuto ho fatto la gara migliore della mia vita.

Il podio è mancato di un millimetro, ma l’atteggiamento che ho avuto sul tatami è stato completamente nuovo, e mi ha permesso di utilizzare al meglio le risorse di cui disponevo.

Una delle cose più belle che mi ha insegnato Davide, è la spietata sincerità nel guardarsi dentro: solo in questo modo riusciamo a scoprire le fonti dei nostri problemi e della nostra insoddisfazione.

Un’abilità che, imparata grazie allo sport, sto imparando ad utilizzarla nella vita di tutti i giorni. Un percorso di vita quindi, in tutto e per tutto! Bruno Cazzaniga 29 anni

Taekwondo

Inizialmente io non sentivo la necessità di avere un mental coach perché pensavo che sarebbe stato inutile e non avrei concluso niente…

ma ho voluto fare una prova e si è rivelato molto più utile di quanto pensassi, perché inizialmente riuscivo a mantenere la concentrazione per un periodo abbastanza limitato con l’avanzare delle lezioni sono riuscito a mantenerla di più.

Come lavoro non mi aspettavo gran che ma…poi risultò più duro di quanto pensassi.

Il lavoro inizialmente era difficile poi ovviamente andando avanti si è facilitato e maturato.

Invece parlando di Davide è stato un coach fantastico mi ha seguito aiutato e migliorato, mi ha aiutato anche a gestire lo stress da gara facendo tornare a divertirmi.
Se mi facessi un analisi mentale sono cresciuto di gran lunga.

Perciò io consiglio vivamente a tutti di seguire questo percorso, perche è una bella esperienza a completamento della propria vita da atleta.

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🗣Le parole della Mamma Emanuela

✍La scelta del mental coach inizialmente mi è stata proposta dal maestro di mio figlio.

Avevamo notato entrambi che il ragazzo pur avendo qualità sportive eccezionali soffriva nel gestire lo stress da gara, pur arrivando ad ottenere spesso risultati straordinari.

Cosi iniziammo il percorso insieme al bravissimo mental coach Davide Coscarella, il quale in breve termine ha ottenuto ottimi risultati.

Qui non si parla di vittorie sportive, le quali ci sono anche state, ma si parla della consapevolezza di saper gestire lo stress in gara e mantenere la giusta concentrazione.

Davide è stato un amico prezioso per la nostra famiglia, oltre ad essere un serio e bravo professionista.

Credo che ogni atleta debba allenare non solo il corpo ma anche la mente. Questo è un percorso, non solo limitato nell’affrontare una competizione sportiva, ma penso che possa essere d’aiuto a gestire le situazioni proprie della vita. Tommaso Petrucci 15 anni pluri campione italiano

Kick Boxing

Ho iniziato il lavoro per la necessità di riuscire a gestire le mie emozioni e paure durante le gare di scherma.

Con il lavoro che stiamo svolgendo, sono riuscita a trovare serenità, gioia e soprattutto ho imparato a credere in me stessa, crescendo gara dopo gara.

Tra i risultati che ho ottenuto il più importante è come ho già detto quello del credere in me stessa, e ripetermi giorno dopo giorno che posso farcela, perché faccio ciò che amo, e gestire l’ansia prima e durante gli assalti.

Ovviamente con questi risultati sono riuscita ad arrivare molto spesso a raggiungere i miei obiettivi, e a godermi la vittoria.

Lavinia Berardelli-15 anni [ Ranking 8° Posto ]

Scherma

Ho conosciuto Davide per caso, una sera un ragazzo di nome Mark mi diede il suo numero suggerendomi di chiamarlo, io molto diffidente di natura in un primo momento non seguii il consiglio, un mese più tardi la mia vita era INCASINATA, e allora tento alla disperata qualsiasi cosa convincendomi pure a provare il “mental coach”…

Dal primo momento ho trovato una persona ATTENTA A ME, ci siamo incontrati in un circolo di tennis a Roma la prima volta e subito ci siamo trovati in molta sintonia, gli spiego la mia situazione di tennista semi professionista, in 4 parole tanto lavoro pochi soldi, ma quando dall’altra parte hai una persona che ama il suo lavoro, difficilmente trovare un accordo per lavorare è difficile, così iniziamo.

Il nostro rapporto lavorativo inizia proprio pochi giorni dopo, la prima fotografia della nostra storia insieme è questa qua. La mia prima partita, lui viene per studiarmi, che dire, durante il nostro primo match succede di tutto: io che gioco un match al contrario, che perdo una partita che avrei dovuto vincere e che faccio il diavolo a 4 per il campo, urlando e sbraitando a destra e a manca, tirando racchette e perdendo in malo modo.

Dopo il match ci sentiamo al telefono, io col morale sotto terra e incazzato nero e lui felice ed eccitato. Penso sia pazzo.

La seconda fotografia è la mia prima vittoria di un torneo Open. Gioco partite perfette e dopo 3 mesi di lavoro sono irriconoscibile, affronto le partite con sicurezza e sono maggiormente calmo, il mio atteggiamento è positivo, il mio self talking pure, tant’è che vinco. E vinco. E vinco. 4 tornei di fila. A livello prestazionale questo è Davide mental coach, così l’ho salvato sul telefono. Per me Davide non è solo questo. Ed è probabilmente il motivo per cui sono arrivati tanti piccoli buoni risultati.

Davide è una persona presente. Mi fa sentire importante. Viene agli allenamenti e insieme aggiustiamo il mio atteggiamento, e tutte le cose che non vanno. Davide per me è bastone e carota, è duro quando gli parlo di invidia e mi cazzia ricordandomi di buttare via l’ego, e morbido quando sono giù per un brutto sorteggio e mi ricorda di essere qui ed ora.

Ma la cosa che più mi sento di dire è che Davide per me è un fratello maggiore e tutto questo insieme fa la differenza, e se non la farà, cosa che non credo, sarò una persona migliore e questo solo grazie a lui.

Daniele Catini 22 anni

Tennis

All’inizio ero scettico, come forse un po’ tutti lo siamo, devo ammettere che se non fosse stato Davide, amico e compagno di squadra, a parlarmene non mi sarei interessato alla cosa, e sarebbe stato un peccato!

Praticavo la kickboxing già da un paio d’anni e avevo partecipato alle gare di routine, i “must” per così dire, di tutti gli atleti, dai principianti ai più esperti. Nello sport funziona così, si sa, a volte si vince e a volte si perde. Non credevo ci fosse molto da dire a riguardo, ma dopo qualche incontro di “brain training” con la squadra sono cambiate tante cose. Lo scetticismo iniziale deriva sia dal fatto che si è ignari di quali operazioni nel pratico si prestano ad un allenamento/condizionamento emotivo, ovvero cosa fare e cosa cambierebbe, sia dal dare per scontato che si è già abbastanza ferrati nell’autocontrollo e alla partecipazione matura di ciò che ci succede, dentro e fuori, per così dire, nelle esperienze di tutti i giorni.

È servita qualche lezione, non per dissipare ogni dubbio a riguardo, ma piuttosto per sollevarne altri! Fortunatamente, con la guida di un “coach” esperto, abbiamo trovato anche qualche risposta, sicuramente tra le più importanti, che mi hanno insegnato tante cose, e sono il motivo per cui ad oggi vivo lo sport principalmente, ma non solo, in maniera diversa.

Ho imparato dapprima come funziona a grandi linee il cervello e il centro dell’attenzione di qualsiasi persona e cosa accade quando si è posti a una forte pressione emotiva, come ad esempio in una competizione agonistica.

Per “imparare” non s’intende in questo contesto delle semplici informazioni, ma piuttosto capire e accettare come siamo condizionabili in tutto e per tutto dal percorso emotivo che ci porta ad una prova, come e in che misura il risultato di questa dipenda da noi stessi ,quanto incidano fattori a noi esterni e poi, naturalmente, come ottimizzare il processo che porta ai risultati, mediante esercizi all’apparenza semplici, da fare anche quotidianamente, ma di grande impatto sulla personalità in generale.

Cose come esercizi di attenzione per incanalare meglio il nostro focus, esercizi di condivisione che ci permettono non tanto di farci conoscere agli altri, ma di conoscere noi stessi con un’obiettività forse fino ad allora trascurata; non mancano anche esercizi da fare con il corpo, a dimostrare come molti limiti fisici siano imposti da noi stessi, ma anche“ancoraggio emotivo” e tanto altro ancora.

Non sapevo cosa esattamente aspettarmi da questa esperienza, ma affrontandola con un certo grado di sincero impegno mi sentirei di consigliarla a tutti, se non altro per acquisire una maggiore consapevolezza di ciò che si prova e fiducia in se stessi, che nello sport si sono tradotti in traguardi più alla portata di mano e una determinante chiarezza di ciò che era necessario per migliorare ancora e non gettare mai la spugna.

Pasquale Vespa 26 anni – 3° posto Campionato Italiano 2018

Kick Boxing

Nel nostro percorso di insegnamento della Kick Boxing, noi Maestri siamo sempre attenti a proporre nuove tipologie di allenamento, nuove tecniche, insomma, qualsiasi novità migliorativa, sia tecnica che atletica, anche se proveniente da altre discipline.

Nonostante ciò, non avevo considerato un aspetto che si sarebbe rivelato un punto chiave, determinante, insomma, di estrema rilevanza per raggiungere un’ottima performance in qualsiasi atleta di qualsiasi sport si parli:

“come la nostra mente, i nostri pensieri, potevano indirizzarci verso una vittoria o una sconfitta!”

Grazie ad un nostro atleta agonista, Davide Coscarella, che scherzosamente chiamavamo “Golia” per la sua inesauribile energia, io e diversi atleti ma anche simpatizzanti del nostro gruppo Pro-Fighters, abbiamo iniziato un progetto di lavoro che simbolicamente chiamavamo “Mental Training”.

Dopo la lezione di Kick Boxing, abbiamo fatto delle lezioni con Davide che ci ha illustrato argomenti come “Comfort Zone”, gestione delle emozioni e soprattutto in che modo approcciare una gara.

Il mio obiettivo come maestro era capire come mai atleti forti sia da un punto di vista tecnico che atletico, in gara esprimevano solo una minima parte della loro bravura; ed eccoci, che dopo la lezione di Kick Boxing, rinchiusi in una piccola sala, attraverso vere e proprie lezioni di training mentale, esempi, dialoghi collettivi, esercizi di gruppo e individuali, il nostro mental coach Davide ci ha proiettato in un mondo nuovo, più efficace, più adeguato e più funzionale per affrontare una performance o una gara importante.

Non è stato semplice trattare questo tipo di argomenti, poiché hanno messo a nudo realtà fino ad allora mai trattate ed anche perché è un percorso di allenamento mentale che doveva continuare anche al di fuori di quella sala.

Posso dire con certezza assoluta che gli atleti che hanno messo in pratica, in allenamento, i consigli, gli stratagemmi dettati dal corso, hanno avuto un’evoluzione notevole, specialmente in fase di approccio alla gara (cosa per noi fondamentale per un buon rendimento).

Ad essi sono anche coincisi risultati davvero straordinari: un secondo posto in gara nazionale fino ad allora irraggiungibile di A. Gritto, diversi titoli interregionali ed uno su tutti la “Coppa del Mondo a squadre” per la quale ha contribuito anche in modo determinante come atleta Davide Coscarella.

Ricordo che per quell’occasione uno dei membri femminili M. Moscarino, fino a 15 giorni prima della gara non voleva assolutamente gareggiare; fu Davide a convincerla ed a tranquillizzarla e per questo fu determinante per la vittoria finale.

Personalmente…???

Posso dire solo che alla tenera età di quasi 43 anni, ho ripreso a combattere.

Come maestro non è facile ritagliarsi del tempo per allenarsi e per fare anche agonismo, ma avevo un obiettivo per me di straordinaria importanza: rimettermi in gioco, provare di nuovo quelle forti sensazioni e gestirle in maniera efficace.

Nell’ultimo anno sportivo 2015/2016 mi ritrovo con due medaglie d’oro in due gare importanti nazionali, Coppa del Presidente (Eboli) e Coppa Italia  (Livorno), ed una convocazione nella Nazionale italiana nella categoria Master.

Sono fiero di me e del lavoro svolto, inutile negarlo, ma se non avessi conosciuto Davide, probabilmente non l’avrei mai fatto!!

Grazie infinite Davide da tutto il team Pro-Fighters.

Salvatore D’Isanto – Maestro V Grado

Kick Boxing

Davide Coscarella

Sport Mental Coach

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Davide Coscarella

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