Ogni giorno lavoro insieme ad atleti che hanno scelto di metterci la testa.

Ci sono scelte ed esperienze di cui è difficile raccontarne il valore senza condizionamenti personali. Lo sport mental coaching è una di questa.

Per questo lascio la parola ai veri protagonisti: qui le testimonianze raccolte di chi ha condiviso un percorso di crescita con me.

 

Era un periodo in cui non riuscivo ad esprimere il mio vero potenziale e molte volte uscivo frustrato dall’acqua.
Sentivo di avere dei problemi/blocchi mentali che non ero riuscito a risolvere da solo, e quindi avevo capito di avere bisogno di aiuto da parte di un esperto.
Gli allenamenti con Davide mi hanno permesso di riconquistare il mio focus e la mia motivazione.
Vivendo un periodo complicato (COVID-19) abbiamo dovuto svolgere il tutto in forma online, ma mi è piaciuta la suddivisione settimanale delle lezioni e degli argomenti senza sovraccarichi di informazioni.
Si è creato un rapporto professionale ma anche informale e personale che mi ha permesso di tirare fuori i miei problemi più profondi e risolverli con il suo aiuto.
Purtroppo, visto il periodo, escluso le prime settimane di training mentale, in cui ancora potevo surfare, per il resto non ho potuto sperimentare il lavoro in gara, ma sono fiducioso che i risultati si vedranno in futuro.
Ad ogni modo le sessioni individuali mi hanno insegnato tanto:
– mi hanno permesso di riprovare di nuovo una manovra che in precedenza non ero più riuscito a svolgere a causa di un blocco mentale.
– ho ritrovato concentrazione e motivazione nelle sessioni.
– mentalmente ed emotivamente sento di avere molte più nozioni riguardo a come funziona la nostra mente e di avere anche più ordine in testa. C’è da dire che comunque in generale questo periodo è stato molto sfidante, per cui a volte mi sento più forte di prima.
Vuoi sapere se consiglierei un lavoro di training Mentale con Davide?
ASSOLUTAMENTE SI!
Come ho detto a Davide, penso che ogni persona al mondo dovrebbe svolgere un’allenamento / delle lezioni del genere perché permette davvero di capire come funziona la nostra mente, prendere il controllo della propria vita ed essere più consapevoli dei propri mezzi e delle proprie azioni!
Federico Morisio

Wind-Surfer

Ciao sono Matteo Della Spoletina. Sono un calciatore professionista.

Mi sono affidato ad un coach perchè volevo migliorare la mia gestione emotiva nelle situazioni di stress da performance. Riuscivo ad esprimere un potenziale medio-alto, tuttavia non riuscendo a mantenerlo costante per tutta la gara, tutte le gare, e/o incrementarlo.

Mi aspettavo di prendere maggiore consapevolezza teorica e prettamente pratica dei meccanismi di gestione del focus, gestione emozionale e concentrazione.

– come richiamare quindi la concentrazione
– lo stato emotivo ideale pre-gara
– il focus corretto per svolgere al meglio la performance

Non partendo da un livello zero(per via di alcuni corsi seguiti in precedenza) l’approccio al lavoro è stato di ripasso di alcuni argomenti, approfondimento di altri nuovi e soprattutto grandissima pratica delle conoscenze studiate e viste teoricamente.

Con Davide ho costruito davvero un bel rapporto di collaborazione e nel tempo di amicizia.
La parola chiave è trasparenza. Trasparenza di analisi delle situazioni, degli stati emotivi e soprattutto grande schiettezza.

Se cerchi supporto emotivo o coccole, non è il posto giusto.

La verità a volte fa male, ma fa crescere.
Le bugie e il vittimismo nel lungo periodo portano a peggiorare e basta.

Sono cresciuto moltissimo. Ho migliorato tanto nella gestione gara:

– sono in grado di riconoscere se vado fuori focus in poco tempo
– richiamare lo stato emotivo ideale per svolgere la performance in pochi secondi
– ho affinato la capacità di concentrazione
– migliorato il dialogo interno e ho guadagnato reale consapevolezza dei miei mezzi e di ciò che voglio e posso ottenere.

Consiglio fortemente di seguire un percorso del genere.

L’allenamento fisico vale un buon 20-30% della performance. Il 70%-80% del risultato dipende da come sai usare a tuo vantaggio le risorse mentali ed emotive.
È la mente che muove il corpo. Come un timone e la nave. Se padroneggi la mente, decidi cosa fare. Decidite dove puntare la barca.

Se ti fai sopraffare dalla mente o dalle emozioni negativa , non sei tu a decidere e a guidare la nave. E una nave alla deriva, prima o poi finisce inevitabilmente sugli scogli. Matteo Della Spoletina

Calciatore

Prima di conoscere Davide ma soprattutto questo nuovo metodo di allenamento non avevo mai sentito la necessita di fare questo percorso; ma dopo un suo meeting in palestra, mi sono incuriosito e ho voluto cominciare questo nuovo percorso di allenamento.

Prima di intraprendere questo percorso pensavo di utilizzare tutto il mio potenziale sia in allenamento ma anche in gara ma purtroppo non era cosi; e tuttora penso di poter fare meglio!

Come già detto non conoscendo questo metodo non sapevo cosa aspettarmi da questo lavoro mentale quindi di lezione in lezione mi affidavo a Davide e lavoravo sodo al mio massimo.

Il mio approccio al lavoro è stato quelli di affidarmi a Davide senza mai dubitare visto che è lui l’esperto trai due e chiedendo spiegazioni solo quando non capivo il da farsi ma mai il perché del farlo.

Di seduta in seduta il rapporto con Davide è cresciuto sempre di più visto che alcuni esercizi riuscivo a svolgerli al 100% solo quando riuscivo a fidarmi di Davide.

Dopo mesi di lavoro, posso dire che i risultati che avevamo stabilito sono arrivati:

– riuscire a ribaltare una giornata storta
– liberare la mente da cattive influenze
– soprattutto ritornare a divertirmi in gara che era il più importante

Inoltre sono anche arrivati altri risultati ossia quelli sul campo:

– sono diventato vicecampione del mondo di kickboxing a soli 20 anni

– ho riscontrato numerose vittorie in altre gare a livello europeo e mondiale.

In conclusione posso dire che il mio lavoro con Davide ha dato i suoi frutti e lo condivido a pieno e lo consiglierei a tutti visto che questo lavoro fatto con la testa è stato di grande aiuto. Gabriele Oliva 20 anni

Kick-Boxing

Lavoravo molto e bene in allenamento, senza saltare un giorno o un’ora ma i risultati che ottenevo e le prestazioni che avevo sul tatami erano limitate rispetto a quelle in palestra e mi riducevo (molto spesso) a fare gli stessi errori.

Dopo l’incontro illustrativo tenuto da Davide e dopo essermi confrontata con il mio maestro, ho deciso di farmi seguire da lui.

Non sapevo minimamente cosa aspettarmi, anche perché la figura del Mental coach non sapevo cosa fosse, a cosa servisse e su cosa lavorasse. È stato tutto nuovo, ho accolto questa nuova esperienza affidandomi a Davide e mettendomi in gioco senza scuse o alibi, era chiaro fin da subito che se volevo cambiamento sul tatami quello passava attraverso una maturazione nella vita quotidiana.

Era un concetto che mi aveva fatto presente più volte il mio maestro ma non riuscivo a metterloin atto, forse ancora un po’ mi nascondevo.

Il lavoro fatto con Davide e il lavoro che faremo ancora mi porterà a crescere sempre di più e a moltiplicare il mio potenziale.

Sono certa che la spinta che mi ha dato questa esperienza è importante, ho imparato a

– visualizzare quello che voglio ottenere
– a parlarmi con determinate parole che in dei momenti particolari sono decisive
– ho imparato a mettere nero su bianco cosa voglio e a capire che tutti gli ostacoli che mi sbarrano la strada sono un modo per farmi diventare più forte e che quindi sono fortunata e devo ringraziarli
– sto imparando ad essere paziente
– ho anche imparato a capire che se faccio un errore non vuol dire che io sono sbagliata
– ho imparato che la cosa più importante non è “fare” ma è “dare”.

Consiglierei un percorso con Davide a tutti gli atleti che si fanno un casino di domande e che sanno che le risposte le hanno dentro, ma non hanno la forza il coraggio di rispondersi.

Consiglierei, inoltre, a tutti i maestri o istruttori di instradare i propri allievi su questo percorso quando il divertimento e la tranquillità cessano di esistere. Federica Trovalusci 22 anni

Kick-Boxing

Le arti marziali sono sempre state la mia passione. Le gare pure, anche se ho cominciato a farle seriamente un pò tardi.

All’alba dei 30 anni, ho cominciato a farmi qualche domanda: voglio continuare a cazzeggiare, o cominciare a lasciare il segno? Di tutta risposta, mi comparve una storia su instagram con il tag alla pagina di Davide, e senza pensarci troppo gli inviai un messaggio.

Sin da subito ho trovato una persona disponibile, preparata e soprattutto sincera.

Insieme a lui ho fatto la preparazione mentale per un europeo di Taekwondo ITF, e con il suo aiuto ho fatto la gara migliore della mia vita.

Il podio è mancato di un millimetro, ma l’atteggiamento che ho avuto sul tatami è stato completamente nuovo, e mi ha permesso di utilizzare al meglio le risorse di cui disponevo.

Una delle cose più belle che mi ha insegnato Davide, è la spietata sincerità nel guardarsi dentro: solo in questo modo riusciamo a scoprire le fonti dei nostri problemi e della nostra insoddisfazione.

Un’abilità che, imparata grazie allo sport, sto imparando ad utilizzarla nella vita di tutti i giorni. Un percorso di vita quindi, in tutto e per tutto! Bruno Cazzaniga 29 anni

Taekwondo

Inizialmente io non sentivo la necessità di avere un mental coach perché pensavo che sarebbe stato inutile e non avrei concluso niente…

ma ho voluto fare una prova e si è rivelato molto più utile di quanto pensassi, perché inizialmente riuscivo a mantenere la concentrazione per un periodo abbastanza limitato con l’avanzare delle lezioni sono riuscito a mantenerla di più.

Come lavoro non mi aspettavo gran che ma…poi risultò più duro di quanto pensassi.

Il lavoro inizialmente era difficile poi ovviamente andando avanti si è facilitato e maturato.

Invece parlando di Davide è stato un coach fantastico mi ha seguito aiutato e migliorato, mi ha aiutato anche a gestire lo stress da gara facendo tornare a divertirmi.
Se mi facessi un analisi mentale sono cresciuto di gran lunga.

Perciò io consiglio vivamente a tutti di seguire questo percorso, perche è una bella esperienza a completamento della propria vita da atleta.

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🗣Le parole della Mamma Emanuela

✍La scelta del mental coach inizialmente mi è stata proposta dal maestro di mio figlio.

Avevamo notato entrambi che il ragazzo pur avendo qualità sportive eccezionali soffriva nel gestire lo stress da gara, pur arrivando ad ottenere spesso risultati straordinari.

Cosi iniziammo il percorso insieme al bravissimo mental coach Davide Coscarella, il quale in breve termine ha ottenuto ottimi risultati.

Qui non si parla di vittorie sportive, le quali ci sono anche state, ma si parla della consapevolezza di saper gestire lo stress in gara e mantenere la giusta concentrazione.

Davide è stato un amico prezioso per la nostra famiglia, oltre ad essere un serio e bravo professionista.

Credo che ogni atleta debba allenare non solo il corpo ma anche la mente. Questo è un percorso, non solo limitato nell’affrontare una competizione sportiva, ma penso che possa essere d’aiuto a gestire le situazioni proprie della vita. Tommaso Petrucci 15 anni pluri campione italiano

Kick Boxing

Ho iniziato il lavoro per la necessità di riuscire a gestire le mie emozioni e paure durante le gare di scherma.

Con il lavoro che stiamo svolgendo, sono riuscita a trovare serenità, gioia e soprattutto ho imparato a credere in me stessa, crescendo gara dopo gara.

Tra i risultati che ho ottenuto il più importante è come ho già detto quello del credere in me stessa, e ripetermi giorno dopo giorno che posso farcela, perché faccio ciò che amo, e gestire l’ansia prima e durante gli assalti.

Ovviamente con questi risultati sono riuscita ad arrivare molto spesso a raggiungere i miei obiettivi, e a godermi la vittoria.

Lavinia Berardelli-17 anni

Scherma

Ho conosciuto Davide per caso, una sera un ragazzo di nome Mark mi diede il suo numero suggerendomi di chiamarlo, io molto diffidente di natura in un primo momento non seguii il consiglio, un mese più tardi la mia vita era INCASINATA, e allora tento alla disperata qualsiasi cosa convincendomi pure a provare il “mental coach”…

Dal primo momento ho trovato una persona ATTENTA A ME, ci siamo incontrati in un circolo di tennis a Roma la prima volta e subito ci siamo trovati in molta sintonia, gli spiego la mia situazione di tennista semi professionista, in 4 parole tanto lavoro pochi soldi, ma quando dall’altra parte hai una persona che ama il suo lavoro, difficilmente trovare un accordo per lavorare è difficile, così iniziamo.

Il nostro rapporto lavorativo inizia proprio pochi giorni dopo, la prima fotografia della nostra storia insieme è questa qua. La mia prima partita, lui viene per studiarmi, che dire, durante il nostro primo match succede di tutto: io che gioco un match al contrario, che perdo una partita che avrei dovuto vincere e che faccio il diavolo a 4 per il campo, urlando e sbraitando a destra e a manca, tirando racchette e perdendo in malo modo.

Dopo il match ci sentiamo al telefono, io col morale sotto terra e incazzato nero e lui felice ed eccitato. Penso sia pazzo.

La seconda fotografia è la mia prima vittoria di un torneo Open. Gioco partite perfette e dopo 3 mesi di lavoro sono irriconoscibile, affronto le partite con sicurezza e sono maggiormente calmo, il mio atteggiamento è positivo, il mio self talking pure, tant’è che vinco. E vinco. E vinco. 4 tornei di fila. A livello prestazionale questo è Davide mental coach, così l’ho salvato sul telefono. Per me Davide non è solo questo. Ed è probabilmente il motivo per cui sono arrivati tanti piccoli buoni risultati.

Davide è una persona presente. Mi fa sentire importante. Viene agli allenamenti e insieme aggiustiamo il mio atteggiamento, e tutte le cose che non vanno. Davide per me è bastone e carota, è duro quando gli parlo di invidia e mi cazzia ricordandomi di buttare via l’ego, e morbido quando sono giù per un brutto sorteggio e mi ricorda di essere qui ed ora.

Ma la cosa che più mi sento di dire è che Davide per me è un fratello maggiore e tutto questo insieme fa la differenza, e se non la farà, cosa che non credo, sarò una persona migliore e questo solo grazie a lui.

Daniele Catini 22 anni

Tennis

All’inizio ero scettico, come forse un po’ tutti lo siamo, devo ammettere che se non fosse stato Davide, amico e compagno di squadra, a parlarmene non mi sarei interessato alla cosa, e sarebbe stato un peccato!

Praticavo la kickboxing già da un paio d’anni e avevo partecipato alle gare di routine, i “must” per così dire, di tutti gli atleti, dai principianti ai più esperti. Nello sport funziona così, si sa, a volte si vince e a volte si perde. Non credevo ci fosse molto da dire a riguardo, ma dopo qualche incontro di “brain training” con la squadra sono cambiate tante cose. Lo scetticismo iniziale deriva sia dal fatto che si è ignari di quali operazioni nel pratico si prestano ad un allenamento/condizionamento emotivo, ovvero cosa fare e cosa cambierebbe, sia dal dare per scontato che si è già abbastanza ferrati nell’autocontrollo e alla partecipazione matura di ciò che ci succede, dentro e fuori, per così dire, nelle esperienze di tutti i giorni.

È servita qualche lezione, non per dissipare ogni dubbio a riguardo, ma piuttosto per sollevarne altri! Fortunatamente, con la guida di un “coach” esperto, abbiamo trovato anche qualche risposta, sicuramente tra le più importanti, che mi hanno insegnato tante cose, e sono il motivo per cui ad oggi vivo lo sport principalmente, ma non solo, in maniera diversa.

Ho imparato dapprima come funziona a grandi linee il cervello e il centro dell’attenzione di qualsiasi persona e cosa accade quando si è posti a una forte pressione emotiva, come ad esempio in una competizione agonistica.

Per “imparare” non s’intende in questo contesto delle semplici informazioni, ma piuttosto capire e accettare come siamo condizionabili in tutto e per tutto dal percorso emotivo che ci porta ad una prova, come e in che misura il risultato di questa dipenda da noi stessi ,quanto incidano fattori a noi esterni e poi, naturalmente, come ottimizzare il processo che porta ai risultati, mediante esercizi all’apparenza semplici, da fare anche quotidianamente, ma di grande impatto sulla personalità in generale.

Cose come esercizi di attenzione per incanalare meglio il nostro focus, esercizi di condivisione che ci permettono non tanto di farci conoscere agli altri, ma di conoscere noi stessi con un’obiettività forse fino ad allora trascurata; non mancano anche esercizi da fare con il corpo, a dimostrare come molti limiti fisici siano imposti da noi stessi, ma anche“ancoraggio emotivo” e tanto altro ancora.

Non sapevo cosa esattamente aspettarmi da questa esperienza, ma affrontandola con un certo grado di sincero impegno mi sentirei di consigliarla a tutti, se non altro per acquisire una maggiore consapevolezza di ciò che si prova e fiducia in se stessi, che nello sport si sono tradotti in traguardi più alla portata di mano e una determinante chiarezza di ciò che era necessario per migliorare ancora e non gettare mai la spugna.

Pasquale Vespa 26 anni – 3° posto Campionato Italiano 2018

Kick Boxing

Nel nostro percorso di insegnamento della Kick Boxing, noi Maestri siamo sempre attenti a proporre nuove tipologie di allenamento, nuove tecniche, insomma, qualsiasi novità migliorativa, sia tecnica che atletica, anche se proveniente da altre discipline.

Nonostante ciò, non avevo considerato un aspetto che si sarebbe rivelato un punto chiave, determinante, insomma, di estrema rilevanza per raggiungere un’ottima performance in qualsiasi atleta di qualsiasi sport si parli:

“come la nostra mente, i nostri pensieri, potevano indirizzarci verso una vittoria o una sconfitta!”

Grazie ad un nostro atleta agonista, Davide Coscarella, che scherzosamente chiamavamo “Golia” per la sua inesauribile energia, io e diversi atleti ma anche simpatizzanti del nostro gruppo Pro-Fighters, abbiamo iniziato un progetto di lavoro che simbolicamente chiamavamo “Mental Training”.

Dopo la lezione di Kick Boxing, abbiamo fatto delle lezioni con Davide che ci ha illustrato argomenti come “Comfort Zone”, gestione delle emozioni e soprattutto in che modo approcciare una gara.

Il mio obiettivo come maestro era capire come mai atleti forti sia da un punto di vista tecnico che atletico, in gara esprimevano solo una minima parte della loro bravura; ed eccoci, che dopo la lezione di Kick Boxing, rinchiusi in una piccola sala, attraverso vere e proprie lezioni di training mentale, esempi, dialoghi collettivi, esercizi di gruppo e individuali, il nostro mental coach Davide ci ha proiettato in un mondo nuovo, più efficace, più adeguato e più funzionale per affrontare una performance o una gara importante.

Non è stato semplice trattare questo tipo di argomenti, poiché hanno messo a nudo realtà fino ad allora mai trattate ed anche perché è un percorso di allenamento mentale che doveva continuare anche al di fuori di quella sala.

Posso dire con certezza assoluta che gli atleti che hanno messo in pratica, in allenamento, i consigli, gli stratagemmi dettati dal corso, hanno avuto un’evoluzione notevole, specialmente in fase di approccio alla gara (cosa per noi fondamentale per un buon rendimento).

Ad essi sono anche coincisi risultati davvero straordinari: un secondo posto in gara nazionale fino ad allora irraggiungibile di A. Gritto, diversi titoli interregionali ed uno su tutti la “Coppa del Mondo a squadre” per la quale ha contribuito anche in modo determinante come atleta Davide Coscarella.

Ricordo che per quell’occasione uno dei membri femminili M. Moscarino, fino a 15 giorni prima della gara non voleva assolutamente gareggiare; fu Davide a convincerla ed a tranquillizzarla e per questo fu determinante per la vittoria finale.

Personalmente…???

Posso dire solo che alla tenera età di quasi 43 anni, ho ripreso a combattere.

Come maestro non è facile ritagliarsi del tempo per allenarsi e per fare anche agonismo, ma avevo un obiettivo per me di straordinaria importanza: rimettermi in gioco, provare di nuovo quelle forti sensazioni e gestirle in maniera efficace.

Nell’ultimo anno sportivo 2015/2016 mi ritrovo con due medaglie d’oro in due gare importanti nazionali, Coppa del Presidente (Eboli) e Coppa Italia  (Livorno), ed una convocazione nella Nazionale italiana nella categoria Master.

Sono fiero di me e del lavoro svolto, inutile negarlo, ma se non avessi conosciuto Davide, probabilmente non l’avrei mai fatto!!

Grazie infinite Davide da tutto il team Pro-Fighters.

Salvatore D’Isanto – Maestro V Grado

Kick Boxing

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Davide Coscarella

Sport Mental Coach

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