da Mettici la Testa | Ott 25, 2023 | Mentalità Vincente
Tutto inizia da un pensiero!
Il pensiero che senti che è la cosa giusta per te, che senti che fa per te, che è la tua strada; tutto inizia da un sogno, che va piano piano sviluppandosi nella tua testa, prende forma, colore, rumori ed emozioni.
Tutto inizia da qui!
Eppure, sembra facile, ma non è per nulla facile mantenere questo pensiero, mantenere quella “sensazione” dentro di te, che ti dice: è la cosa giusta!
Spesso con i miei atleti e anche qui nel blog parlo ed ho parlato di cosa sia una “credenza” o “convinzione” proprio per far capire che tutto parte da ciò che pensi e credi. In assoluto, e soprattutto prima di iniziare qualcosa, come un allenamento una gara o un trofeo davvero importante, un campionato del mondo, un europeo, un olimpiade, tutto sta nell’avere consapevolezza e gestione di quel pensiero e di quella sensazione che ti hanno reso grand finora.
La Convinzione, spiego è una “sensazione di certezza”
Ma che vuol dire?
Vuol dire che ciò che crediamo veramente, ciò che veramente influenza la ns performance e la ns vita, è si ciò che crediamo ma ancora di più ciò che “sentiamo”
Hai presente quella volta che ti sei detto dopo una grande vittoria: “si, ma oggi me lo sentivo che avrei vinto” “oggi tutta la squadra ci credeva, sapevamo di vincere”
Ecco, questa è una convinzione!
La sensazione di certezza, la sensazione che andrà come voglio e come ho sempre sognato!
Come posso fare diventare una convinzione che è solo razionale, una convinzione emotiva?
Innanzitutto ti spiego, che tu puoi credere di essere bravo, ma puoi dimenticarlo in alcuni momenti, e in altri addirittura non sentirti all’altezza della situazione.
Indovina perchè capita?
Proprio perchè la tua convinzione di essere bravo, non è così tanto agganciata anche emotivamente, ma è rimasta solo superficialmente nella tua testa; così ti dico cosa devi fare, e tra l’altro ti invito ad andare a leggere l’articolo che parla più nello specifico delle convinzioni.
Prendi la tua convinzione razionale, come per esempio: “io sono bravo” e cominci a scrivere tutte le volte che ti è capitato di dimostrartelo; cioè ogni episodio, ogni partita, ogni gara, ogni azione che ti hanno fatto dire: C….o che figata! so troppo forte!
Aggiungine il più possibile, e ogni giorno continua ad aggiungerne; ora, impari a memoria tutto, si a memoria.
Perchè?
Perchè quando sarai sotto stress e la tua testa ti dirà che non sei all’altezza, dovrai spiegarle e raccontarle invece perchè sai essere troppo forte, e se non lo saprai a memoria non te lo ricorderai.
Lavorare in questo modo, sotto stress, permetterà alla tua mente di assorbire emotivamente la convinzione, che col tempo diventerà sempre più forte e reale.
Provare per credere!
Quindi, successivamente, impara a sviluppare dentro di te quella sensazione di certezza, e più ci proverai e più diventerà facile tirarla fuori; sei TU che domini testa ed emozioni, ma se banalmente CREDI di non poterlo fare o di non saperlo fare, beh, mi dispiace, ma perderai il più grande potere dell’essere umano.
Buon allenamento!
da Mettici la Testa | Ott 25, 2023 | Pillole
Einstein diceva che non può essere risolto un problema allo stesso livello di pensiero che l’ha generato.
L’atleta durante una performance è chiamato a trovare soluzioni, prendere decisioni rapide, reagire in modo proattivo agli imprevisti, e necessita di flessibilità e pensiero positivo;
ma cosa vuol dire pensare positivamente?
Allora, facciamo una premessa nel dire cosa non è il PENSIERO POSITIVO.
Il pensiero positivo non è: “dai ce la puoi fare” oppure “sono il migliore” e cose di questo tipo.
Questo tipo di frasi possono sicuramente aiutare in alcuni frangenti ma non vuol dire pensare positivamente.
Pensare positivamente vuol dire avere la capacità davanti ai problemi e le difficoltà di orientare la propria attenzione alle SOLUZIONI!
Se ascolti i grandi campioni di ogni sport raccontarti le loro grandi imprese o i loro momenti di difficoltà, se ci fai caso, parlano sempre delle soluzioni e di come hanno solo pensato a come ribaltare la situazione, o come uscire dal momento di difficoltà.
Quindi pensare in modo positivo, vuol dire spostare il proprio FOCUS sulla soluzione.
La mente va orientata, per il resto fa tutto da sola, se orientiamo la nostra attenzione sui problemi, continuerà a concentrarsi sui problemi, ingigantendoli e rendendoci vittima della situazione; al contrario orientando l’attenzione e il nostro FOCUS sulla soluzione, magicamente la nostra testa troverà le soluzioni, per VINCERE.
Quindi l’unico vero sforzo reale da fare con noi stessi è orientare la nostra attenzione sulle soluzioni!
Durante una performance tutto questo viene in modo molto piu veloce e rapido, e quindi per certi versi anche più facilmente, in sostanza va fatta una cosa semplicissima, una domanda; una domanda che riporti l’attenzione sul “gioco”.
Il “gioco” è e deve essere l’unico FOCUS dell’atleta durante la performance e avere le domande pronte per riportare l’attenzione sul gioco è fondamentale.
Dove sta la palla?
Dov’è il mio avversario?
Dov’è il bersaglio?
Oppure
Come posso ribaltare il punteggio?
Cosa posso imparare?
Tutte queste domande spostano la tua attenzione sul “gioco” e ti permettono di tornare a performare al massimo soprattutto dopo un imprevisto, dopo un errore, dopo un gol subito, o punto o qualunque altra cosa.
Più sei rapido e più velocemente riprendi in mano te stesso.
In definitiva cosa serve?
Serve la flessibilità mentale di cambiare punto di vista, di cambiare modo di pensare, prima cambi il tuo modo di pensare, poi cambia il tuo atteggiamento e infine il tuo modo di performare e quindi i tuoi risultati.
Buon allenamento
da Mettici la Testa | Giu 5, 2023 | Mentalità Vincente
L’atleta adolescente ha una percentuale più bassa dell’1% di diventare un professionista nel suo sport e infinitesimale di diventare tra i migliori al mondo!
Insomma fa prima a giocare al gratta e vinci!
Eppure, molti ambienti stanno lì a fargli credere che se non arriva in alto, se si accontenta, avrà fallito.
Chi è l’ambiente?
Nel 99,99% dei casi, gente che ha fallito prima di lui, non c’è quasi mai nessuno che gli chieda: ti sei divertito?
Un atleta adolescente dovrebbe “giocare”…
si certo, seriamente, ma quel seriamente é un gioco che renderà serio la sua ossessione, la quale non deve essere dettata dal freddo lavoro razionale del perché “si fa così”, ma dalla lucida follia che questa cosa che faccio è troppo bella per dire basta!
Avete presente quando un figlio vuole disperatamente qualcosa e la ottiene rompendo le scatole fino a quando gliela date?
Ecco così dovrebbe essere, non dovrebbe esserci nessuno a “motivarlo” con leve manipolatorie verso il suo bisogno di approvazione.
Se dovete motivarlo, allora stiamo sbagliando tutto, perché se io che vengo chiamato motivatore, non ho il potere di motivare nessuno, figuratevi voi…
Cosa insegno io?
Ad essere motivati per ciò che si è, e non per ciò che si fa…. Perché solo se sai chi sei, potrai fare oggi l’atleta e domani l’avvocato e non sentirti mai un fallito, ma avrai la consapevolezza che puoi fare grandi cose, trovando il tuo posto nel mondo!
da Mettici la Testa | Mar 2, 2023 | Mentalità Vincente
Oggi ti parlo del potere dell’intuito.
Spesso con i miei atleti, che seguo individualmente e da vicino, facciamo degli esercizi per capire la nostra capacità di vivere sotto stress.
Ebbene si, ciò che sai fare ha un reale valore solo sotto stress, prorpio perchè lo devi dimostrare in gara, e quindi sotto stress. La performance è istinto, è l’insieme di tutte le cose imparate sul tuo sport in una vita, e messe in campo al posto giusto al momento giusto.
Ma come si fa?
Perchè, spesso capita di prepararsi perfettamente ad una gara e poi non riuscire a mettere in campo nulla di ciò che si è preparato, della strategia studiata etc…
Bene, questo avviene perchè hai usato la TESTA!
Si, proprio la testa, la sua parte razionale, ovvero c’hai ragionato troppo per dirtela in termini più semplici. La performance è ASSENZA DI PENSIERO, è istinto, intuito, è affidarsi alla parte più intima di se stessi e lasciarle fare ciò su cui è stata preparata senza analizzare razionalmente ciò che sta succedendo.
Il concetto di “FLOW” è proprio questo, risucire a fare una prestazione così ben fatta, da ricordare solo che hai fatto cose straordinarie, anche di più di ciò che fai normalmente e rimanerne sopreso in positivo. Il Flow, è proprio ciò che ti sto spiegato, hai lasciato fare al tuo intuito.
Dicevo, come si fa?
La magia avviene in quello che le filosofie orientali definiscono “QUI E ORA”, ovvero rimanere nel presente, senza pensare durante la performance a ciò che hai sbagliato, a che punto sei, se sei in vantaggio, se devi recuperare etc.. etc…
L’intuito si spalanca nell’assenza di pensiero e di analisi, ed esercizi come quello che faccio fare ai miei atleti con le palline da tennis, serve proprio a permettere loro di capire qunado sono concentrati e senza pensiero razionale nella testa, esiste solo il focus su ciò che stanno facendo.
Inoltre tutto questo glielo faccio allenare sotto un enorme quantità di stress, e quindi mettendoli sempre più in difficoltà, giocando sulle loro fragilità emotive, insicurezze e su cose che non si aspettano. Perche? pensaci un secondo, durante un performance le cose che ti mandano fuori dal gioco, sono proprio le cose e le situazioni di gioco che non ti aspetti in quel momento.
Tutte le volte che vieni sorpreso durante una performance esci dal FLOW, e se non sai tornarci, sei fregato, e probabilmente la gara viene compromessa del tutto.
Quindi ricapitolando:
– impara e allenati ad avere una mente silenziosa
– non analizzare la performance durante la performance stessa
– impara a cambiare “stato” quando arriva un imprevisto
Se ti serve aiuto puoi sempre scrivere a metoometticilatesta@gmail.com e chiedere il mio supporto.
Ti aspetto e buon allenamento!
da Mettici la Testa | Mar 2, 2023 | Le Analisi
Nel mondo dello sport si parla sempre di Potenziale e di quanto sia importante riuscire ad esprimerlo al massimo il più volte possibile soprattutto nelle occasioni più importanti.
Tutto il mio lavoro gira attorno al concetto di potenziale e proprio la figura del mental coach ti permette di aumentare il tuo potenziale e la possibilità di esprimerlo al meglio il più delle volte; fatta la dovuta premessa, bisogna anche specificare bene, dove e quando si vede e si può valuatare il potenziale di un atleta.
Gli addetti ai lavori e i genitori, per quanto riguarda gli atleti più giovani, hanno mediamente una visione molto distorta del concetto di potenziale.
Ti faccio qualche esempio così da provare a spiegarti cosa voglio dire; siamo abituati a guardare un atleta durante i suoi allenamenti confrontarsi con i suoi compagni di squadra, e avvolte anche con atleti di altre team che servono per far crescere il confronto. Così, viene valutato il potenziale di un ateta senza la componente principale, ovvero lo stress, la pressione.
Quindi siamo portati a pensare che siccome un atleta è capace di confrontarsi alla pari con un atleta di livello nazionale o internazionale, allora quello è il potenziale che può esprimere in gara.
SBAGLIATO!
Ciò che viene fatto in allenamento o garette minori, non vale NULLA! E il motivo per il quale non vale nulla è semplice: non c’è stress, non c’è aspettativa.
IL TUO VALORE NON E’ IL TUO POTENZIALE!
Così mi ritrovo a spiegare a genitori ed allenatori, che il potenziale si vede in gara, e soprattutto di gara in gara, ed è questo l’unico parametro di giudizio che va valutato.
In altre parole, se io mi so confrontare nel mio sport con i 5 più forti al mondo in allenamento o in garette minori, ma poi quando si tratta di fare sul serio il gap tra me e loro in termini di risultati rimane sempre a loro favore, allora questo sarà il mio valore attuale.
Ovvio, posso migliorare, e arrivare al loro livello, ma anche un minimo distacco di punteggio, ad alto livello, vuol dire un enorme distacco di valore che richiede molto tempo prima di coprire questo gap.
Quali sono i danni di questa distorsione?
Molto semplice, si fa credere agli atleti che possono competere contro chiunque aspettandosi di vincere, quando al massimo in una competizione internazionale non sono mai arrivati oltre il secondo turno. Risultato? L’atleta vivrà frustrazione, scoramento, e avrà voglia di lasciar perdere, perchè la percezione del suo valore sarà talmente lontana dalla realtà che il Gap sembrerà incolmabile.
Quindi cosa fare per aiutare un atleta e ancotra di più un giovane atleta?
Aiutarlo a vedere il suo valore in gara, senza riempirlo di aspettative, dicendogli che può competere con chiunque. Se ad esempio, in un mondiale, il massimo che ha raggiuto è il primo turno, mi spieghi perchè dovresti aspettarti che lo vinca? Il reale ed unico obiettivo che dovrebbe porsi è arrivare al secondo turno e se ci riesce dovrebbero essere tutti enormente soddisfatti. (genitori, allenatori, compagni, amici)
I risultati richiedono tempo, eppure vedo che proprio il tempo è una componente che non viene spiegata a nessuno. Non viene spiegata agli atleti, ai loro genitori e spesso la dimenticano nei fatti anche gli allenatori.
Ci vuole tutta una vita di sacrifici e fallimenti per raggiungere le vette del mondo in quello che si fa.
Quindi,al lavoro, per sempre, almeno fino a quando non decidi di smettere, così potrai guardarti indietro, vedere i tuoi risultati e conoscere qual è stato il tuo potenziale, o meglio il valore che sei riuscito a portare in gara!
Buon allenamento!
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