Pianifica il tuo anno sportivo, non lasciare i risultati al caso!

Pianifica il tuo anno sportivo, non lasciare i risultati al caso!

Nello Sport l’obiettivo è una cosa molto chiara rispetto a tante attività lavorative che vengono svolte dalle persone normali ogni giorno; nello sport l’obiettivo è uno e sempre lo stesso: VINCERE!

Detto ciò, un obiettivo è anche fatto di tantissimi sotto-obiettivi che permettono di realizzarlo, e quindi, ti voglio aiutare a mettere giù la tua road-map per questo 2022 che sta per iniziare, perchè la tua TESTA ha bisogno di avere tutta la strada, il più chiaro possibile dentro di sè.

Più gli obiettivi sono specifici e più riuscirai a realizzarli, quindi bando alle ciacie mettiamoci al lavoro per questo 2022 ricco di successi.

Prima cosa da fare, dividere la tua attività sportiva in diversi ruoli:

  • Atletica
  • Tecnico/tattica
  • Nutrizione
  • Mentale/Emotiva
  • Performance e Risultato

Per ognuno di questi ruoli, scrivi 4/5 obiettivi o anche di più così da avere chiaro davanti a te la tua giornta tipo, la tua settimana tipo il tuo mese tipo; in questo modo non ti rimarrà che eseguire, lavorare e monitorare i tuoi risultati e i tuoi obiettivi.

Ma come deve essere processato linguisticamente un obiettivo?

Un obiettivo deve avere delle caratteristiche imprescidibili che lo rendano di facile comprensione alla tua testa e che mettano l’attenzione nella direzione giusta, quindi ecco di seguito alcune caratteristiche fondamentali:

  1. deve essere in forma scritta, si esatto, lo devi scrivere, prendere un foglio e metterlo per iscritto; se non hai la disciplina per scriverlo figurati per realizzarlo, quindi SCRIVI!
  2. deve essere SPECIFICO E MISURABILE, ovvero non può essere un obiettivo: “voglio andare in vacanza”. Questo non è un obiettivo, è un idea, una buona intenzione, niente di più. Un obiettivo è ad esempio: “voglio andare in vacanza a IBIZA dal 5 al 12 agosto 2021, pernottando a Sant’Antonio, presso l’hotel TALDEITALI” Per quanto riguarda i risultati sportivi DEVE ESSERE preciso, con tanto di punteggio e/o di cronometro a seconda dello Sport che pratichi.
  3. deve essere espresso in POSITIVO, non può essere una cosa del tipo: “voglio perdere 5 kg” ma bensì “Voglio pesare 75 kg” altrimenti il FOCUS andrà su cio che non vuoi rispetto a ciò che vuoi, la mente non legge la NEGAZIONE
  4. deve avere una SCADENZA, senza scadenza è una speranza niente di più e la scadenza deve essere PRECISA, data precisa anche un ora se proprio vuoi….
  5. FATTIBILE E MOTIVANTE, ovvero non deve essere troppo distante dalla realtà ma neanche troppo semplice.

Queste alcune delle caratteristiche più importanti, prenditi del tempo e ragiona precisamente su tutti i minimi dettagli per organizzare la tua road-map del 2022

Ti consiglio di partire da quante gare o partite o competizioni hai in programma nel 2022, decidere gli obiettivi per ogni competizione e poi da lì fai partire anche tutti gli obiettivi dei vari ruoli.

Una raccomandazione: Scrivere i propri obiettivi su un foglio ha un enorme potere, e la Tua Testa prende molto sul serio quello che scrivi, quindi mettici il giusto impegno e attenzione per far si che sia tutto fattibile, altrimenti invece che aumentare AUTOSTIMA la distuggerai, e direi che non siamo qui per questo.

Se ti va quando avrai finito potrai inviarmi la bozza alla casella di posta metodometticilatesta@gmail.com e riceverai un consulenza gratuita privata con me.

Ti aspetto e buon anno!

Quanto ti ritieni forte mentalmente?

Quanto ti ritieni forte mentalmente?

Oggi, ti parlo di percezione di sè; quindi ti parlo di cosa pensi e credi di te stesso come atleta.

Questo è il punto di partenza, ed è il punto dal quale inizia il lavoro con ogni atleta che seguo da vicino; e visto che sei qui a leggere queste righe, ti regalo, attraverso questo articolo la prima coaching con me.

Devi sapere, che la percezione che hai di te è TUTTO!

Nulla conta più di questo; nè le tue capacità, nè cosa crede di te il tuo allenatore, i tuoi compagni o i tuoi avversari. Conta solo la tua percezione, quella che conosci solo tu, che non confidi a nessuno, oppure quando la illustri nessuno la comprende veramente e nessuno la ascolta come dovrebbe.

Quindi cominciamo da qui:

  • dai un voto da zero a dieci per ogni componente psicologica che ti elenco qui sotto, prendi carta e penna e fallo

  • sii onesto al massimo, tanto non c’è nessuno a cui devi farlo guardare se non a te stesso, e fai in modo di non essere il peggior giudice di te stesso e nemmeno il più corrotto, insomma onesto!

 Ma a cosa serve autovalutarsi?

I motivi sono diversi, in primis prendere consapevolezza, e poi, cosa più importante, comprendere e vedere con i tuoi la tua autovalutazione dopo tre/sei mesi di lavoro mentale. Nella maggior parte dei casi non ci rendiamo conto della nostra crescita emotiva e mentale, così mettere per iscritto dove si parte e rifare la stessa autovalutazione mesi dopo, ricordando molto poco la prima, fa rimanere quasi sempre con gli occhi sbarrati e sorpresi per quanto siamo cambiati.

Cambiando la propria percezione, cambieranno di conseguenza i risultati sportivi, e quando ti renderai conto di quanto sei cresciuto, consoliderai tutto questo ancora di più!

Allora, hai compilato la tua scheda?

Quanto varrebbe sulla tua performance aumentare questa valutazione del 20% o del 50% o anche del 100%, quindi il doppio?

Se vuoi arrivare a tanto, non perdere altro tempo, contattami per una coaching gratuita e valutare cosa possiamo fare insieme…

Ti aspetto!

Come si diventa CAMPIONI DEL MONDO?

Come si diventa CAMPIONI DEL MONDO?

Questo mese per l’articolo del blog di Mettici la Testa, ti voglio raccontare la storia di Federica Trovalusci, neo CAMPIONESSA DEL MONDO WAKO KICKBOXING nella disciplina del Light-Contact.

Lavoriamo insieme da due anni io e Federica, e quando ci siamo conosciuti era già tra le più forti al mondo in quello che faceva; purtoppo le mancava solo il titolo più ambito, sfiorato più volte, spesso contro la stessa avversaria.

“Faccio un casino” mi disse la prima volta che ci siamo incontrati, sorridente e con un velo di scoramento non visibile ai più.

Così ci siamo messi al lavoro, cominciando a lavorare su tutto ciò con cui lavoro con un atleta, quindi respirazione, capacità di concentrazione, abilita nello spostare il focus, così da vivere in “FLOW” la performance.

Ed è migliorata tanto, eppure sul più bello, di nuovo, fa un casino!

Così vi spiego come è riuscita a vincere un mondiale, perchè quando ci sei, vicino, ci provi e ci riprovi ma non ci riesci, è perchè la causa è solo dentro di te, solo dentro ciò che significa quel mondiale per te.

Solo quando ha capito, emotivamente dentro di sè queste “semplici cose” il mondiale è arrivato in modo “facile” dominando, e gareggiando con una naturalezza da annichilire le avversarie, insomma con una lucidità mentale che desiderebbe qualunque atleta al mondo!

Federica ha imparato:

“Non sono ciò che faccio” Vuol dire distaccare il proprio valore personale da ciò che si svolge, lei non è una Fighter, lei fa la Fighter, ed è una cosa che andrebbe insegnata a molti atleti che soffrono di perfezionismo, e che non si accettano quando sbagliano.

“Non ho bisogno di Vincere” Quando siamo nel bisogno vuol dire che “Non sono felice finchè non vinco” Non sarò soddisfatto finchè non vincerò” Tutte frasi che indicano un attaccamento al risultato morboso, che il più delle volte non fa nient’altro che allontanare ancora di più la Vittoria. Volere fortemente una Vittoria non vuol dire averne bisogno. A tal proposito, prima che Federica partisse per il mondiale, già da 15 giorni prima si notava la sua serenità con questa cosa, che le dava altrettanta serenità e sicurezza di aver già vinto.

“Io valgo qualunque cosa faccio e con qualunque risultato, nulla mette in discussione il mio valore, salgo sul tatami per imparare e ispirare gli altri” Se vi andate a vedere il mondiale di Federica, i suoi combattimenti, “ispirano” ti fanno venire voglia di scendere a combattere anche a te. Questa è una CAMPIONESSA!!!

Tutto questo l’ha imparato, mettendosi in gioco, arrabbiandosi, ridendo, piangendo, non capendo, soffrendo , litigando con me e con gli altri, Federica è una donna dall’enorme CORAGGIO, e grazie a questo coraggio ha saputo sconfiggere il suo avversario più grande: il suo EGO!!!

Vuoi diventare anche tu CAMPIONE DEL MONDO?

Bene, comincia a metterci la Testa e il Cuore, comincia a imparare e ad ispirare chi ti guarda ogni giorno, e se ti serve una mano, scrivimi a metodomettcilatesta@gmail.com e arriveremo insieme al tanto desiderato traguardo.

Buon Allenamento!!!

Voglia o bisogno di Vincere?

Voglia o bisogno di Vincere?

Raggiungere un sogno può essere quasi impossibile per la maggior parte delle persone, e molto difficile per un atleta; una volta ho letto che un sogno è un Obiettivo con una scadenza, e da qui parto per far mettere in chiaro la destinazione di un Campione quando iniziamo a lavorare insieme.

Qual è il tuo Obiettivo? Dove vuoi arrivare?

Subito dopo, chiedo “perchè”?

E tu che stai leggendo, sai rispondere al perchè?

Nella maggior parte dei casi le persone non sanno rispondere al perchè, ovvero alla motivazione profonda che hanno dentro, alcune volte dicono: “Voglio Vincere” oppure “è quello che mi piace” o addirittura “perchè sarò felice quando avrò raggiunto il mio sogno”.

E qui arrivo al punto: il perchè lo domando per capire se l’atleta ha BISOGNO di Vincere. Si, esatto, “bisogno”, e se questo è il punto di partenza la Vittoria è distante anni luce, anche se tecnicamente gli basterebbe una frazione di secondo in meno sul cronomentro, o un punto in più dell’avversario, etc… etc…

Seguimi, ascoltami, la differenza tra volere una cosa e averne bisogno fa tutta la differenza del mondo, e purtroppo difficilmente ce ne rendiamo conto, e se sei qui a leggere, forse è ora che ti prenda qualche minuto per capirlo.

Premessa: il “bisogno” genera attaccamento al risultato, e l’attaccamento al risultato genera tutta una serie di stati d’animo negativi durante il percorso e la strada verso il tuo sogno. Gli stati d’animo negativi distruggono i sogni e distruggono il viaggio, e allontanano costantemente l’obiettivo.

Cosa puoi fare ?

La prima cosa che puoi fare è comprendere che hai BISOGNO di una cosa, quando non sei SODDISFATTO senza; se invece riesci nel tuo percorso, ad essere felice del viaggio, anche se non dovessi mai raggiungere il tuo obiettivo, allora sei molto più vcino al tuo sogno di quanto credi.

felicità, gioia e soddisfazione slegata al risultato, allora sei pronto a diventare un GIGANTE e un VINCENTE.

Terza cosa, se hai fatto le prime due, necessiti di EQUILIBRIO; esatto, proprio equilibrio tra il BISOGNO e la VOGLIA di Vincere. Spesso quando smettiamo di aver bisogno del risultato, può abbassarsi quella sana “voglia agonistica” di strappare la vittoria all’avversario, ovvero ci si potrebbe accontentare.

Quindi, trovare l’equilibrio sta nel chiarire dentro di te il tuo PERCHE’, il tuo SCOPO, ovvero, quali sono le emozioni che ti dà il tuo sport? Come ti senti quando “giochi”? Quanto è importante per te crescere, migliorare e ispirare gli altri durante il tuo viaggio verso il tuo sogno?

Metti in chiaro queste cose dentro di te, e avendo attenzione sullo SCOPO, l’OBIETTIVO si avvicinerà in tempi rapidissimi e le Vittorie arriveranno con molta più leggerezza e felicità di prima, perchè ciò che conta, è la felicità del viaggio, e sentirsi OK, anche senza il risultato.

Un Campione ha compostezza nella VITTORIA cosi come nella SCONFITTA, proprio perchè ha smesso di aver bisogno del risultato per confermare il suo valore; egli VALE, perchè sa PERCHE’!

Buon allenamento

Seconda cosa, l’attaccamento al risultato lo elimini, quando riesci finalmente a slegare la tua persona, il tuo IO, da ciò che fai; Tu sei OK anche se fallisci, sei OK anche senza essere un campione del mondo, sei OK anche avendo meno risultati dei tuoi avversari. Se comprendi che il viaggio, il percorso, hanno necessità di essere ricchi di

Se vuoi una carriera da medaglia d’oro, allora ti serve un Mental Coach!

Se vuoi una carriera da medaglia d’oro, allora ti serve un Mental Coach!

Si stanno concludendo le olimpiadi mentre scrivo questo articolo e se c’è una cosa su tutte che questi giochi hanno insegnato è:

Se vuoi arrivare al TOP ed essere protagonista, allora ti serve anche un Mental Coach Sportivo.

Infatti delle tante medaglie d’oro vinte dagli italiani, almeno tre, tra cui quella di Jacobs, è merito anche di uno straordinario lavoro mentale.

Se mi segui, sai quanto è importante il lavoro di una preparazione mentale per un atleta, grazie alla quale può fare davvero la differenza soprattutto quando il gioco si fa duro e quando la pressione e l’evento sono di primo livello.

Non si tratta solo di concentrazione, di gestione della pressione o dell’ansia, si tratta anche di maturità, di serenità che si costruisce nel tempo, proprio con il lavoro di un mental coach al tuo fianco.

In un intervista rilasciata dal Mental Coach di Jacobs, viene sottolineato l’importanza del lavoro fatto sull’uomo oltre che sull’atleta.

Performare ad alti livelli, vuol dire sapersi gestire a 360 gradi, vuol dire saper tirare fuori il proprio massimo e anche di più, e questo potrai farlo anche tu, con l’aiuto di un Mental Coach che ti alleni a fare tutto questo.

Se vuoi capire alcuni degli aspetti del lavoro che svolge un atleta trovi tutto raccontato nel mio cortometraggio LA STRADA VERSO IL SUCCESSO, clicca qui per vederlo subito.

Una volta che ti sei fatto un idea, e vuoi fare davvero la differenza per la tua carriera allora scrivimi e cominciamo subito.

Ti aspetto