Il potere di CREDERCI!

Il potere di CREDERCI!

Che Tu creda di Farcela, o di NON Farcela, avrai comunque ragione! (Henry Ford)

Una parte fondamentale del mio lavoro con un atleta è cambiare le convinzioni che stanno limitando la performance.

Che cosa sono?

Le convinzioni, sono tutte quelle idee che hai su te stesso, sulla tua figura di atleta e sulla tua idea che hai come capacità di gestire gare, avversari etc…

Ti faccio qualche esempio così da essere più chiaro; ti sei mai detto cose di questo tipo?

  • non ho il talento per eccellere nel mio sport
  • ogni volta che arrivo in gara non riesco mai a dare il massimo
  • siccome ho una limitazione fisica non posso sfruttare tutto il mio potenziale
  • se le condizioni di gara non sono ottimali io non posso dare il massimo
  • non sono in grado di fare quel gesto tecnico

Potrei continuare all’infinito, fatto sta, che tutti gli atleti hanno idee limitanti su se stessi e sulle loro performance.

Sai qual’è il problema?

Che più ci si ripete questo genere di convinzioni, e più si trasformano in realtà, in un effetto “cane che si morde la coda” per intenderci.

Infatti le convinzioni influenzano sensibilmente il tuo potenziale e quindi tutto ciò che riuscirai a fare o meglio a non fare.

E’ semplice!

Se sei convinto di non avere il talento per diventare uno dei più forti del tuo sport, e/o di eccellere, sarà quasi impossibile che potrai realizzarlo.

Qualunque tua impresa, hai dovuto, prima di tutto pensare di poterla realizzare, pensaci un momento. Hai dovuto immaginarla, sentirla, e vivirla tante volte come sogno prima di arrivare a quel risultato.

Quindi, qualunque cosa tu creda, fidati che la tua TESTA farà di tutto per darti ragione, perchè la Mente ha lo scopo di confermare le nostre convinzioni in quanto ci danno SICUREZZA.

Bella storia eh?

Quindi se sei convinto di non essere all’altezza, la tua TESTA, vorrà fare in modo di avere risultati che confermino il fatto che tu non sia all’altezza della situazione, per il semplice motivo di farti sentire a tuo agio.

Nessun essere umano infatti si sente al sicuro quando vive situazioni che non ritiene possibili.

Cosa fare?

Semplice, darti torto, smettila di voler dare ragione alle tue convinzioni limitanti. Del resto cosa potrà mai succedere se credessi di poter diventare tra i più forti al mondo del tuo Sport senza avere il Talento dei migliori?

La cosa peggiore è che rimani dove sei, la cosa migliore, è che i tuoi risultati miglioreranno, e magari, col duro lavoro, diventerai uno dei più vincenti del tuo sport.

Del resto lo sport lo insegna, non sempre i più talentuosi vincono!

Sei pronto a metterti in dscussione?

Buon allenamento

Davide

Sai cos’è una rottura di schema?

Sai cos’è una rottura di schema?

La strategia per invertire l’andamento di una gara iniziata male, o che si è messa molto male!

Ti sarà sicuramente capitato di trovarti in una situazione di gara, dove sai di poter imporre il tuo gioco, eppure per chissà quale motivo, non inizi col piglio giusto e tutto va storto.

Oppure, ti sarà capitato, al contrario, cioè tutto andava bene, fino a quando un episodio ha cambiato l’andamento della gara, e l’avversario ne ha preso il controllo, travolgendoti e vincendo.

Tutte le performance sia individuali che di squadra, sono influenzate dallo STATO D’ANIMO che si ha durante la gara.

Stato d’animo positivo, potenziale spalancato, rendimento al massimo; stato d’animo negativo, potenziale chiuso, rendimento mediocre.

Quando l’inerzia di una gara è a favore di un atleta e o di una squadra rispetto agli altri avversari, è perchè ha uno STATO D’ANIMO superiore all’avversario, cioè più positivo.

Quando l’inerzia si sposta è perchè le cose emotivamente si sono invertite.

E quando si sposta l’inerzia è avvenuta in “INTERRUZIONE DI SCHEMA”

Si, perchè prima di iniziare a performare peggio o meglio, è cambiato lo stato d’animo, che influenza il nostro comportamento, ovvero il modo di “giocare”.

Ma perchè succede?

Semplicemente gli episodi sono in grado di spostare questa inerzia. E sopratutto il “SIGNIFICATO” che viene dato agli episodi, e il significato è dato dalle regole e convinzioni che puoi avere sull’evento e quindi sull’episodio.

E c’è di più… seguimi, ascoltami!

Ci sono “Interruzioni di schema” che vengono date dal gioco stesso e per come è strutturato, ad esempio:

  • La fine primo tempo nel calcio, rugby, pallavolo, basket, è un interruzione di schema, ovvero viene rotta quell’inerzia che aveva preso la partita, e infatti capita tante volte che una delle due squadre finisca dominando il gioco nel primo tempo e poi nel secondo tempo tutto questo venga ribaltato.
  • Il “BREAK” nel Tennis, è un “Interruzione di schema” come il cambio di campo, come il cambio di set e così via.
  • Il cambio di round nelle arti marziali e negli sport da combattimento, è un interruzione di schema.

Questi sono alcuni esempi, e se non stai attento puoi essere vittima di queste situazioni di gioco molto poco controllabili.

Ma torniamo all’inizio, come puoi ribaltare questa situazione e portarla a tuo favore?

Semplice, devi cambiare STATO D’ANIMO, quindi fisiologia, linguaggio e focus.

Tutto quello che devi fare è “INTERROMPERE IL GIOCO” e prenderti qualche secondo per cambiare la tua postura, respirazione, chiederti come puoi ottenere il meglio dalla situazione di gioco e concentrarti sul gioco e dare il massimo.

Si, Tutto QUI!

Facile? No, molto impegnativo, e molto fattibile!

Quando diventi bravo, puoi usare l’INTERRUZIONE DI SCHEMA a tuo favore, INTERROMPENDO LETTERALMENTE IL GIOCO tutte le volte chele cose stanno andando storte.

Esempio?

Pensa a tutte le situazione calcistiche in cui una squadra interrompe la fluidità del gioco facendo tanti falli tattici, pensa a quando puoi rallentare il gioco, chiedere tempo, etc…

Tutte queste situazione, se le sai gestire, possono farti letteralmente guidare l’inerzia del match, e portarti più facilmente alla vittoria.

Gli atleti che seguo da vicino imparano velocemente ad accorgersi della situazione e “INTERROMPERE LO SCHEMA” a loro piacimento.

Ma ricorda, tutto dipende dalla tua capacità di modifcare il TUO STATO D’ANIMO, e tu, sai gestire le tue emozioni?

Buon Allenamento.

Davide

Tu credi in te stesso?

Tu credi in te stesso?

Credere in se stessi vuol dire ritenersi i più determinati a raggiungere la vittoria, gli ultimi a mollare!

La differenza tra l’arrivare primo o secondo, tra il vincere e il perdere è quasi sempre infinitesimale, piccola, 1 punto, 1 decimo di secondo, 1 gol, 1 centimetro…

Spesso, basta una distrazione, un respiro di troppo, un pensiero di troppo e la vittoria scivola via, per sempre!

Altre volte, sembra fatta, e ci si rilassa, quel tanto che basta per vedere una rimonta epica dell’avversario.

Come fai allora ad arrivare all’appuntamento con la vittoria?

Devi allenarti, si, hai capito bene, devi allenarti a non mollare un millimetro, mai, soprattutto in allenamento, in ogni aspetto dell’allenamento, devi competere con te stesso in ogni ambito della tua vita sportiva e professionale.

Un Campione non molla mai, nemmeno quando sembra tutto perduto, nemeno dove tutti lascerebbero perdere, alzerebbero bandiera bianca, il Campione non MOLLA! No, MAI!

Non esiste sconfitta che lo butta giù, non esiste torneo o delusione che lo mettono in discussione, non esiste momento della gara, per quanto negativo, che gli fa dire: Basta, è finita!

Il Campione è determinato a Vincere, crede fortemente in questo, e lo mette in campo quando le cose vanno malissimo, quando le gambe possono tremare o essere più pesanti del normale, quando il fiato può essere più corto e così via…

Non si tratta di convincersi di qualcosa in cui non credi, si tratta di tirare fuori quello sforzo in più quando non ne hai più, quando la tua Testa ti dice BASTA!

Come puoi allenare tutto questo?

Semplice, fai 3 cose:

  • Gestisci il tuo stato d’animo, riconosci il più potenziante e richiamalo tutte le volte che ne hai bisogno, un rituale è perfetto!
  • Focus totale sulla tua attività, amplifica, permetti alla tua Testa di entrare in “FLOW” e di farti leggere le situazioni ad un livello altissimo!
  • Tieni a mente la Fatica e i Sacrifici, e il Sogno, perchè quando tutto andrà male, quando tutto sarà perduto, saranno queste cose, a farti fare quello sforzo in più, quel miglio in più per VINCERE.

Lavoro con Atleti di ogni livello tutti i giorni, ed una delle cose che vedo più spesso, è proprio l’incapacità di gestire momenti del genere, ovvero buttare tutto sul più bello.

Standogli vicino, posso ricordare loro, la vera chiave della Motivazione, ovvero il “perchè” fanno tutto ciò che fanno; ed ovviamente non si è mai mossi dal Vincere, o dai soldi o dalla fama….

Si è mossi sempre da qualcosa di molto più nobile, che va cercato nel tuo Cuore!

E a te, cosa ti smuove?

Sono arrivato in gara ed ero stanco!

Sono arrivato in gara ed ero stanco!

Capita spesso che un atleta prima di una gara e/o durante, venga sopraffatto dalla stanchezza; ecco la strategia per essere sempre al TOP della forma, soprattutto nel momento che conta!

Ormai non conto più le volte che qualche atleta viene da me e mi dica:

  • “Davide sono arrivato stanco in finale”
  • “Davide, mi sentivo a pezzi, non riuscivo neanche a scaldarmi” “
  • Davide, ho dato tutto all’inizio e alla fine non mi era rimasto più nulla, energie finite”

Allora chiariamo subito una cosa di fondamentale importanza, se sei un atleta, agonista e professionista tra i 12 e i 30 anni, che fa 6 allenamenti a settimana e uno stile di vita sano, NON PUOI ESSERE STANCO!

Se lo sei, non è il tuo fisico ma la tua TESTA che ha detto: BASTA!

Prima lo accetti e prima risolvi la cosa!

Infatti è sempre la TESTA a mollare prima del fisico, il corpo esegue solo il suo comando, purtroppo non ne sei consapevole e quindi credi solo di aver sciupato tutte le tue energie.

In realtà, se fossi conscio dei tuoi pensieri e dei tuoi stati d’animo, avresti potuto fare qualcosa per invertire la rotta e presentarti al TOP in ogni momento della tua performance.

Come si fa?

Ti ho già accennato da dove si inizia, ovvero dal fatto di comprendere semplicemente che non puoi essere stanco, perchè sei super allenato, hai uno stile di vita sano, alimentazione sana e non esiste motivo per il quale tu debba avere un calo fisico.

In più aggiungo, che se hai meno di 17 anni, hai un livello medio di energia che ti permette di saltare allenamenti, ore di sonno, mangiare male e comunque arrivare al massimo dell’energia. (ovviamente se non è una costante, ma solo eccezioni)

Quindi la prima cosa da fare è mettere dubbio e confutare il fatto che tu sia stanco; alcuni dei miei atleti hanno degli “incantesimi” che si ripetono in automatico quando scatta questo tipo di sabotaggio.

Ciò ti permette di focalizzare la tua Mente sul reale problema e quindi passare velocemente alla soluzione.

Sei in uno stato d’animo depotenziante. TUTTO QUI!

CAMBIALO!

Evidentemente è saltata fuori qualche normale paura e/o insicurezza che ha generato come sistema di protezione, quello della stanchezza. In questo modo, la Tua Testa, ti sta difendendo da ciò che ritiene un potenziale pericolo, ovvero la gara, sia per paura di perdere o peggio ancora per paura di vincere.

Infatti ricorda una cosa fondamentale, la stanchezza in questi casi è solo PAURA!

Riconoscila e affrontala!

Gestisci il tuo stato d’animo, cambiando la tua FISIOLOGIA, il tuo LINGUAGGIO, e il tuo FOCUS, e ti sentirai subito meno stanco e più pronto ad affrontare la tua gara! (puoi approfondire l’argomento sul libro “IN TESTA” acquistabile qui.

Provare per credere!

Ricapitolando:

  • la stanchezza è paura
  • cambia la tua fisologia
  • cambia il tuo linguaggio
  • sposta il tuo FOCUS

Sperimenta e fammi sapere nei commenti la tua esperienza.

Buon Allenamento!

Davide

Cuore, Testa e Viscere!

Cuore, Testa e Viscere!

Se vuoi Vincere, devono essere allineati, eccoti la strategia Vincente.

Quando si parla di atteggiamento e di aspetto Mentale, il linguaggio non aiuta a spiegare veramente cosa voglia dire in una semplice frase.

Lavorare sul proprio atteggiamento, soprattutto quando lo si sta costruendo come nel caso degli adolescenti o di atleti acerbi, e che devono ancora affermarsi nel loro sport, è un lavoro di CONSAPEVOLEZZA!

Consapevolezza di sè!

Che vuol dire?

Vuol dire, essendo il più semplicistico possibile, conoscersi, e nello specifico conoscere i seguenti aspetti:

  • conoscere i propri pensieri, in ogni istante
  • conoscere le proprie emozioni, che non vuol dire, si sto bene o no c’ho l’ansia, le emozioni hanno migliaia di sfumature dallo stare bene allo stare male, bisogna riconoscerle il più possibile
  • saper distinguere cosa ti dice la testa e cosa ti dice il cuore

Insomma, non proprio la cosa più semplice e automatica del mondo.

Gli esseri umani ci mettono una vita intera per imparare a farlo, e forse una vita non basta, ma tranquillo, basta prendere la direzione, il resto verrà da sè, ti spiego, seguimi, ascoltami.

Il primo esercizio che devi fare per aumentare la consapevolezza di te, è semplicemente uno: ASCOLTARTI.

Che vuol dire?

Semplice, fermarsi, fare un respiro, e domandarsi: Cosa sto pensando? Come mi sento in questo momento?

Attento, la risposta, deve essere ragionata, prova ad ascoltare il tuo respiro, il tuo corpo, i tuoi pensieri per qualche minuto, scava quel minimo, senza paura di trovarci chissà che.

All’inizio, come tutte le cose, verrà male, non verrà proprio, ma fidati che saprai darti risposte sempre migliori.

Inoltre aumenterà la tua capacità di ascoltarti durante una gara, e questo è quello che ti interessa, perchè, farà, tutta la differenza sul tuo risultato finale!

Quante volte lo devi fare?

Più lo fai e meglio è, più lo fai e più diventi velocemente consapevole, allenati, e più ti alleni e più avrai risultato.

Fatto questo arriva il bello!

Più sarai consapevole di te e più saprai distinguere quando decidi con la Testa, ovvero la parte razionale, quella parte dettata dalle “regole” che dice cosa è giusto fare, secondo quello che ti hanno insegnato e secondo quello che il tuo giudice interno, la parte del tuo EGO, più stupida, ti suggerisce; è una parte analitica, fatta per analizzare ma non può decidere da sola.

Se tutte le tue decisioni vengono dalla TESTA, non sempre saranno decisioni felici per te!

Ti accorgerai di quando deciderai con le “Viscere” ovvero quella parte emozionale più “bassa”, fatta magari di rancore, rabbia, invidia, gelosia, bisogno di approvazione, molto istintiva e poco attenta alle conseguenze.

Le decisioni prese in questo modo, di solito portano a disastri di cui ti penti 1 minuto dopo.

Infine ti accorgerai di quando deciderai col Cuore, ovvero la parte emotiva più alta e spirituale, quella guidata dalla comprensione, dalla conoscenza, dall’amore per sè e per gli altri, dalla gentilezza d’animo e dalla generosità, insomma quella parte che sa sempre dove vuoi andare e cosa è giusto per te!

Le decisioni prese col Cuore, sono quelle che anche se sbagliate non portano quasi mai a disastri e non hanno mai rimpianti.

Ora, queste 3 parti, immaginale come 3 amici che si devono mettere d’accordo, perchè quando hai ottenuto risultati straordinari nella tua vita queste parti non litigavano tra loro ma bensì erano in totale armonia.

Come fai per metterle d’accordo?

La strategia più semplice è la seguente:

Vivi di pancia, ovvero, vivi le tue emozioni, non reprimerle, quelle belle come quelle brutte, solo in questo modo riuscirai a non portarti “pesi” nell’animo che ti limitano proprio sul più bello e sulla gara più importante.

Usa la Testa, cioè ascolta la tua parte razionale, analizza quello che succede, utilizza discernimento, vedi le cose da più punti di vista e scegli il più utile.

Decidi col Cuore; si lanciati, a capofitto, buttati dal precipizio, affidati, perchè se avrai ASCOLTATO bene, tutte le parti, le avrai allineate. Fai quello che senti più giusto per te, senza ascoltare freni come ad esempio: questo sport non mi porterà nulla nella vita, nessuno crede in me, io non credo in me, non sono portato, sono troppo vecchio, etc… etcc…. se lo senti tuo lanciati! Insomma ascolta il tuo “perchè” il tuo “scopo”, la tua mission di vita!

Un obiettivo è come scagliare una freccia al centro del bersaglio, facendo passare la freccia in mezzo a tre anelli chiamati, CUORE, TESTA, VISCERE, se sono allineati la freccia passa dentro a tutti e 3, centrando il bersaglio; se sono sfalsati, la freccia sbatterà contro uno dei tre e non arriverà al bersaglio.

Il lavoro mentale è un allenamento duro, che pretende costanza e impegno come tutti gli allenamenti, e conoscere se stessi è un allenamento che dura una vita, ma fidati, chi vince tanto nello sport si conosce molto più dei suoi avversari!

I ragazzi che seguo per allineare le 3 componenti faticano duro, soprattutto contro le proprie paure, ma alla fine, chi prima chi dopo, l’hanno vinta e VINCONO!

Tu sei pronto per iniziare a VINCERE e CONOSCERTI?

Scrivimi qui e valuteremo insieme la tua motivazione per ottenere grandi risultati da subito!

Buon allenamento

Davide

La paura fa 90!

La paura fa 90!

No, non parlo della paura di Vincere o Perdere, parlo della tua Paura di guardarti dentro e conoscere il tuo lato oscuro!

Nel mio lavoro, sono abituato a mettere l’atleta nelle condizioni di conoscersi meglio al fine di poter tirare fuori tutto il proprio potenziale, infatti la crescita di un Campione, passa per la crescita umana dell’atleta.

Questo vuol dire che ti prendo e piano piano ti faccio conoscere i tuoi limiti, le tue paure, e ti dò gli strumenti per eliminarle, gestirle e superarle.

FANTASTICO!

Detto ciò, è un lavoro dove ci devi mettere tanto coraggio, perchè affrontare e guaradare in faccia le tue paure è cosa semplice fino ad un certo punto.

Poi, più scendi e più scopri tutte le cose che ti sei nascosto, che hai dimenticato di aver messo lì nel fondo, e ti capita che appena le vedi fai: “no, questo non mi interessa” “questo non mi serve” “posso farcela anche senza arrivare laggiù” “posso vincere anche con lo scheletro nell’armadio” “non è vero”

La tua TESTA si sa difendere meravigliosamente da tutto ciò che la spaventa, e trova le migliori scuse del mondo, per poterti tenere lontano da ciò che ti infastisce, non accetti e non ti piace.

Così ti fa abituare anche a situazioni che non ti piacciono, nelle quali non stai bene o non sei pienamente soddisfatto, perchè la merda sarà anche puzzolente ma dopo un pò l’odore non si sente più e si sta anche caldi!

Il problema è che tutta la tua crescita è proprio dove c’è la paura, dove c’è il fastidio, dove c’è lo stress…

Sai ormai mi sono abituato, da quando faccio questo lavoro, le persone e i miei atleti hanno più o meno sempre lo stesso approccio:

  • all’inizio entusiasti non vedono loro di parlarti, di raccontarsi, di confrontarsi con me
  • poi piano piano, di volta in volta, si accorgono di quanto sia scomodo parlare con una persona che ha la capacità di “leggere” da quello che ti dici e come lo dici, la natura della tua paura, del tuo limite, con una linea dritta dritta, alla natura del tutto, avvolte con una velocità che non ti fa neanche capire come sia colleegata la cosa
  • così, la loro Testa, non lo fanno neanche troppo consapevolmente, decide di chiudersi, col risultato che smettono di volersi confrontare.

Divertente, vero?

Con i miei atleti, sapendo tutto questo, mi gioco la carta dell’AUTORITA’, ovvero o ti affidi e fai come ti dico, oppure ti mollo! Con amici e conoscenti invece ho imparato a stare zitto, a non arrivare così in fondo, anche perchè non serve a molto se non si vuole vedere…

Ma tornando a te che hai un sogno chiaro e lucido che si chiama VITTORIA, se smetti di seguirmi a che serve pagarmi?

Così, ti ricordo, che il mio ruolo è scomodo, perchè devo dirti le cose che non vuoi sentirti dire, per diventare la persona che vuoi, per ottenere i tuoi sogni.

E nelle cose scomode c’è la tua VITTORIA!

E si, avvolte può far paura mettere le mani nello sporco, ma è l’unico modo che hai per toglierlo, per eliminare quelle paure e quei sabotaggi, che saltano fuori sul più bello a rovinarti la festa.

Vincere è un atto di coraggio, Crescere è un atto di Coraggio!

Alla fine si tratta sempre e solo di coraggio!

Il coraggio di osare, di affidarsi, di credere che le cose possano cambiare, il coraggio di credere che sia possibile, il coraggio di iniziare qualcosa di nuovo.

Vuoi sapere quali sono le scuse più facili dell’essere umano?

Mancanza di tempo e mancanza di soldi!

Allenati a non giustificarti, e il successo sarà più vicino!

Buon allenamento!

Davide