La Competizione Invisibile

La Competizione Invisibile

ECCO COME SFRUTTARE LA PANDEMIA A TUO FAVORE

Se mi segui, sai benissimo che è da qualche mese che parlo di un momento davvero particolare, per tutti gli sportivi, che si ritrovano lontano dalle competizioni ormai da molto tempo.

Infatti, ad eccezione del Calcio, del Tennis, e di sport motoristici (FORMULA 1, MOTO GP etc…) la maggior parte delle Federazioni sportive, soprattutto quelle da contatto, non sono mai ripartite.

Questo ha creato e creerà un disagio enorme a tutti gli atleti che ne fanno parte e che mai, si sono ritrovati un fermo, che arriverà con certezza a durare più di un anno; dopo tutto questo tempo, le motivazioni cominciano a calare sensibilmente e con le palestre chiuse, tutto questo si è amplificato maggiormente.

Lontani sono i tempi in cui fare una lezione ONLINE, ti faceva sentire vicino alla squadra e al team, ora una lezione online è quanto di più noioso ci possa essere, soprattutto se non sai neanche quando tornerai a gareggiare e le tue domande cominciano ad essere:

Ma chi me lo fa fare a farmi il culo, se poi non so neanche quando gareggerò?

Hai ragione!

Ebbene si hai ragione, è difficile trovare la giusta motivazione, soprattutto se nel tuo caso, non hai una profonda conoscenza del tuo “scopo” più elevato, ma di questo te ne parlerò in un altro momento.

Quindi che si fa? Si smette?

In realtà più passano i mesi e più aumentano gli atleti che hanno mollato o che stanno pensando di mollare o che magari hanno mollato proprio “mentalmente”.

Ed aumenteranno.

Così, stai vivendo la gara più importante della tua carriera sportiva; difficile e invisibile, ma assolutamente reale che porterà risultati reali.

Il mondo delle giovanili sarà stravolto da questa competizione, e quello degli adulti conoscerà forti cambi di equilibrio nelle parti alte delle classifiche.

Tu cosa stai facendo per sfruttare al meglio questo periodo e farti trovare avanti?

Si, perchè se sfrutti bene il momento, puoi scalare il ranking del tuo sport, a dieci gradini alla volta; cosa devi fare?

Semplice, NON MOLLARE, ma anzi, intensificare!

Proprio dove tutti si fermano, il Campione accellera!

Prendi atto del fatto che la situazione è di certo limitante e poco stimolante, e poi inizia a correre dove puoi;

  • allena con maggiore dedizione la tua parte atletica
  • allena meglio la tua parte tecnica, migliorando quelli che sono piccoli difetti che volevi aggiustare da smepre, ma nel ritmo gara normale, non riuscivi mai a dedicargli il giusto tempo
  • allena il tuo atteggiamento e la tua resilienza, questa competizione invisibile tira fuori il tuo atteggiamento naturale di una normale gara; è ora di miglorare e crescere, scarica Vita da Vincente, così potrai lavorare tantissimo su questo aspetto!

Questo è ciò che devi fare per Vincere la tua gara “invisibile”, e quando tornerai in campo, vedrai la differenza, e il GAP che avrai creato, non verrà mai più recuperato da chi è rimasto indietro, perchè i risultati, diranno che ormai sei un altro atleta, con un altro livello tecnico e mentale.

Approfitta del momento migliore che ti potesse mai capitare e preparati a VINCERE!

Buon allenamento!

E’ ora di ripartire!

E’ ora di ripartire!

Nel momento in cui tutto lo Sport mondiale sta ripartendo, Tu hai l’atteggiamento migliore per lo sprint iniziale?

L’estate è passata tornando ad allenarsi con regolarità, con lo sport da contatto che finalmente è potuto tornare a giocare e molti sport sono tornati a gareggiare.

Eppure rimane ancora molta incertezza!

La situazione mondiale non è delle migliori e potrebbe anche peggiorare, ma questo è il momento in cui si vede chi ha carattere per reggere la pressione e lo stress di una lunga sosta dove in alcuni sport, specie quelli da contatto, non si ha certezza di nulla.

Molto bene!

Sai qual’è la cosa da fare se non sei nei migliori degli stati d’animo e cominci ad essere un pò stufo della situazione e ti mancano le gare come una preda a un felino?

Cambia punto di vista, Semplice!

Proprio così, il momento è si duro, difficile, noioso per tanti versi, ma lo è per tutti, e quindi è uno straordinario momento per guadagnare vantaggio sui tuoi avversari.

Vuoi un punto di vista utile e che ti mette nelle condizioni migliori per allenarti al meglio e tornare in gara alla grande?

Questo è il periodo migliore che ti poteva mai capitare per scavalcare i tuoi avversari, o aumentare il gap che già hai nei loro confronti.

Infatti, molti sono fermi, molti si allenano male, molti sono scoraggiati, a molti ancora manca la competizione, l’adrenalina della gara e questo li demotiva.

Approfittane, perchè tutto questo avrà un peso enorme sulle prime gare, e faranno uno “storico” che difficilmente sarà possibile ribaltare.

E’ un ottimo momento per cambiare definitivamente i valori in campo, per quando quando si ripartirà nulla sarà come prima.

Forse esagero? Forse mi sbaglio?

E che importa, l’unica certezza è che ti serve un atteggiamento positivo per tornare al TOP e vincere, e questo punto di vista te lo offre su un vassoio d’argento.

Ripeto, approfittane, perchè non hai nulla da perdere, sviluppare una mentalità vincente è una scelta quotidiana di flessibilità per poter cambiare punto di vista e scegliere il migliore per stare bene, non quello giusto o sbagliato o ciò che credi migliore per te.

Sperimenta, e se non ci riesci, forse è ora di farti aiutare per ottenere il massimo dal tuo potenziale.

Buon allenamento!

Davide

La flessibilità il vero potere!

La flessibilità il vero potere!

La capacità di leggere la situazione, e girarla a proprio favore in ogni momento, è quello che costruirà la tua mentalità Vincente!

Durante una performance sono tantissime le variabili che possono incidere sul risultato; un Campione sa sfruttare al meglio queste variabili e farle diventare la sua “fortuna”, così da portare a casa il risultato.

Quando lavoro con un atleta la Flessibilità è una virtù che va sviluppata ad ogni costo e in ogni situazione.

Da cosa cominciare?

Innanzitutto devi sapere che il tuo stato d’animo è prioritario: se vuoi eccellere devi stare in uno stato d’animo positivo, di fiducia, sicuro e potenziante. Altrimenti è meglio che rimani a casa.

Ma da cosa è influenzato il tuo stato d’animo?

Semplice, dal significato che dai a quello che succede!

Eppure non è così automatico, perchè, come tutti, sei abituato a lasciare i tuoi stati d’animo in balia di quello che succede:

  • c’è maltempo? allora non posso dare il massimo!
  • vengo distratto durante la preparazione della gara? allora non potrò entrare concentrato al 100%
  • il mio avversario è ostico? allora non riuscirò ad esprimermi al meglio

Queste sono solo alcune delle Interferenze e delle Scuse, che mi capita di ascoltare dagli atleti che seguo da vicino nel mio ruolo di Mental Coach, e tutte hanno in comune un unica cosa: dare un significato negativo e demotivante e depotenziante a quello che mi sta succedendo!

Cosa fare?

Cambia punto di vista!

Nient’altro! Se ci pensi, davvero il maltempo può essere solo un ostacolo per te? Davvero un terreno diverso dal solito deve essere cosi limitante?

Si, starai dicendo. Ed è qui il problema, cioè preferisci darti ragione piuttosto che provare a vedere le cose in modo diverso e quindi poter ottenere un risultato diverso.

  • Se invece il maltempo fosse un occasione per crescere e diventare più bravo in quella situazione?
  • Se quella che ritieni una distrazione prima di una gara, potesse essere il più grande aiuto che tu abbia mai ricevuto?
  • Se l’avversario ostico fosse la più grande opportunità per diventare più bravo e acquisire nuove abilita?

La realtà è un punto di vista, e le situazioni si trasformano a seconda di come sai interpretarle e leggerle, e avere la FLESSIBILITA’ di cambiare significato a quello che ti succede, ti permetterà di diventare mentalmente inattaccabile!

Quando sei in difficoltà, invece di subire la situazione fatti una semplice domanda:

Cosa posso imparare da questa situazione e uscirne comunque Vincente?

Basta questa domanda a spostare la tua attenzione dal problema alla soluzione, e spostata la direzione della tua TESTA, non dovrai fare altro che fare quello che sai fare meglio, in modo diverso, e vedrai accadere miracoli.

Sperimenta, prova e fammi sapere come va!

Buon Allenamento!

Davide

Costruisci la tua Mentalità Vincente

Costruisci la tua Mentalità Vincente

Ecco 3 semplici strategie per sviluppare uan mentalità da Campione

Un Campione si distingue per moltissime caratteristiche, e diventare un Campione è un processo che va molto oltre il Talento.

Infatti, il Talento da solo non basta.

La prima caratteristica di una Mentalità Vincente è la Responsabilita’.

Il campione infatti, trova stimoli nelle difficoltà, non scarica la responsabiltà agli agenti atmosferici, all’arbitro, a un infortunio o ad altro ancora.

Non trova sconforto nelle sconfitte nella critica e nel giudizio altrui.

Il campione sa perfettamente che può influenzare le proprie perfromance in positivo, semplicemnte assumendosi la responsabilità in ogni aspetto.


Come puoi sviluppare questa caratteristica?


Smettila di giustificarti
quando le cose non vanno, quando perdi o quando qualcosa non ti riesce, anche e soprattutto quando sembra che la responsabilità sia di qualunque cosa tranne che la tua; cambia punto di vista facendoti una sempice domanda, “Cosa posso imparare da questa situazione?”


Una seconda caratteristica fondamentale del Campione è il LINGUAGGIO

Intendo il come si parla, il suo dialogo interno, infatti il Campione si nutre di domande orientate alle soluzione e MAI al problema, ha dei mantra che lo mantengono orientato a stati d’animo positivi e immagini nella propria mente di successo.


Come sviluppare un LINGUAGGIO positivo?

  • Per prima cosa devi stare attento alle parole che usi, eliminare tutto ciò che è negativo, scoraggiante.
  • Eliminare le negazione, infatti il cervello non le riconosce, quindiun espressione del tipo “NON VOGLIO PERDERE” verrà letta dalla tua testa come sconfitta, perchè si focalizzerà proprio sulla possibilità di perdere.
  • Utilizzare ricordi e immagini di vittorie, ottime performace aiuta la mente a generare uno stato d’animo positivo e di fiducia che può solo aprire tutto il tuo potenziale e farti performare al meglio.

Ultima caratteristica importante sono le AZIONI MASSICCE

Il Campione grazie all’attitudine e alla caratteristiche appena elencate non si ferma mai, produce costantemente azioni che lo portano a migliorarsi, lavora sui fondamentali, sui suoi punti di forza e sulle sue arre di miglioramento.

Tutto ciò lo fa con un atteggiamento positivo, atto a migliorarsi costantemente senza cadere in frustrazione.

Ricorda: Impegno senza costanza è una pedita di energia, Costanza senza impegno è una perdita di tempo.

Servono entrambe le cose; per quanto tempo? Per sempre!

Hai perso un altra volta?

Hai perso un altra volta?

Il tuo attaccamento al risultato può tenerti lontano dalla vittoria per sempre!

Sai qual’è il modo per non ottenere MAI ciò che vuoi e insegui con tutto te stesso?

Aver bisogno del risultato!

Si, hai capito bene, averne bisogno; ma cosa vuol dire?

  • Vuol dire semplicemente che se non vinci allora non puoi essere felice e soddisfatto.
  • Vuol dire che se non vinci, tu non sei OK.
  • Vuol dire che se non vinci allora tu sei un fallito.

Purtroppo in questo modo non l’otterrai mai; ti è sicuramente capitato nella vita di ottenere qualcosa, quando ormai non te ne importava quasi più, quando ormai ci avevi quasi messo una pietra sopra, una qualunque cosa intendo: un oggetto, una relazione, dei soldi, una vittoria etc…

Pensaci un momento…

Proprio in qesti casi, avevi generato attaccamento e così il risultato tardava ad arrivare; appena hai rinunciato, e l’attaccamento è svanito, ecco il risultato!

Fantastico, vero?

Ora, la prima cosa che è necessario che tu capisca è il fatto che tu abbia quasi sicuramente identificato la tua persona con quello che fai, ovvero IO SONO QUESTO!

SBAGLIATO!!!

Tu non sei un atleta, un agonista, un professionista del tuo Sport, TU FAI IL TUO SPORT; per intenderci non è che “SONO UN CALCIATORE” io “FACCIO IL CALCIATORE”

Può sembrare banale eppure, c’è la chiave di tutto in questa semplice consapevolezza.

Associare la propria identità con ciò che si fa, equivale a sentirsi un fallito quando un risultato non arriva, perchè non sarà una cosa venuta male, ma sarai TU fatto male, perchè incapace di raggiungere il risultato.

Lo so, che stai pensando: quello che faccio è tutta la mia vita, e se mi impegno al 100% e tutto questo non mi riesce, è normale che io stia male, che ci soffra, che io voglia assolutamente Vincere.

Infatti hai ragione!

Ma stare male per una sconfitta non vuol dire non sentirsi OK con se stessi.

Purtroppo quando si lotta tanto per un obiettivo e questo tarda ad arrivare è facile generare “attaccamento” proprio perchè ne sentiamo sempre di più l’assenza.

E’ questione di FOCUS, sei concentrato sull’assenza del risultato, sul fatto che non arriva quella vittoria, che anche quest’anno hai perso, e non fai altro che concentrarti su ciò che non hai ancora.

Risultato?

Ciò su cui ti focalizzi diventa la tua realtà, quindi se sei focalizzato sulla mancata vittoria, continuerai a generare la stessa cosa.

Se avessi vinto, penseresti in modo ossessivo a dover vincere nuovamente?

La risposta è NO!

Fai come se, non c’è altro da fare; comportati come se avessi già ottenuto quello che vuoi, pur continuando a lavorare e a fare tutto quello che è necessario per ottenerlo.

Sii leggero, tranquillo e sicuro che continuando a lavorare nel giusto modo, potrai arrivare alla vittoria, e se non dovesse arrivare andrà bene lo stesso.

Questo è ciò che ti serve, questo è il tuo focus, pensare alle azioni quotidiane e goderne, perchè è il viaggio che rende felici non la destinazione!

Non sei il tuo Sport, sei molto di più, sei anche figlio, fidanzato, amico, hai altri interessi sei tanto altro, non limitare la tua persona.

Facile?

Per niente, credo che sia la cosa più impegnativa da comprendere, accettare e consapevolizzare, soprattutto da chi ancora aspetta la vittoria.

Scrivi nei commenti la tua esperienza.

Buon allenamento

Il Potere della Visualizzazione

Il Potere della Visualizzazione

La tua Mente non riconosce la differenza tra ciò che è reale e ciò che viene immaginato!

Si, è proprio così, la tua Testa non riconosce la differenza tra ciò che è reale da ciò che viene VIVIDAMENTE immaginato.

Un esempio?

I sogni.

Spesso sono così “reali” che ti svegli sudato o affannato o spaventato, come se ciò che vedevi fosse realmente accaduto.

Un altro esempio?

Prova per un momento a immaginare “vividamente” di mordere un limone oppure di graffiare una lavagna, il risultato, se l’hai fatto bene sarà, la sensazione di forte acidità del limone in bocca e i brividi per lo stridere delle unghie sulla lavagna.

Sorprendente vero?

Sono stati fatti anche tanti studi neurologici, di quelli dove ti attaccano tutti sensori addosso mentre fai un attività fisica come ad esempio la corsa.

Bene, si è visto che, anche quando viene solamente immaginato, il cervello manda lo stimolo agli stessi muscoli che verrebbero utilizzati se tu corressi davvero!

Da tutto ciò nasce una delle attività mentali più utilizzate nel mondo dello Sport.

Se ci pensi molti sport, come ad esempio quelli motoristici, sono abituati a visualizzare il circuito prima di una partenza, così come lo sci e tanti altri Sport.

In realtà è un attività che va utilizzata per qualunque tipo di Sport anche quelle in cui c’è un avversario.

A cosa serve?

Cerco di essere più semplice e maccheronico possibile, per darti accesso ad una più facile comprensione.

La Testa si allena come un muscolo e le “strade neuronali” si allenano attraverso la Visualizzazione. Ovvero, più vivo quella data situazione, più la mia Testa sarà pronta a riprodurla nel momento del bisogno, cioè in gara.

Si può fare anche con un semplice gesto tecnico, situazione di gioco e l’intera gara e/o torneo.

La cosa fondamentale?

Viverlo più simile alla realtà possibile, con colori nitidi, suoni, rumori, voci, sensazioni tattili, olfattive etc…

Più è vivida la visualizzazione e più il cervello “registra” l’attività ed è in grado di riprodurla durante la “trans-agonista”.

Tra l’altro è un attività utilissima per tenere attivi le connessioni neuronali nei confronti dell’attività agonistica, che vengono persi mediamente nel giro di due giorni.

E siccome, spesso dall’ultimo allenamento alla gara, passano 1 o 2 giorni è meglio arrivarci con una Testa pronta e allenata!

Quanto deve durare una Visualizzazione?

L’ideale è copiare il tempo di gara. PUNTO!

E’ un attività che necessita di grande costanza e allenamento anche perchè all’inizio è stancante, e non sempre di facile applicazione.

Come tutte le cose più ci si allena e più viene in modo efficace.

Sperimenta da subito la visualizzazione anche con semplici gesti tecnici che non ti vengono al meglio, prima di eseguirlo, lo visualizzi in modo perfetto e vedrai che il tuo gesto migliorerà molto velocemente.

Sperimenta e fammi sapere come va.

Buon allenamento!

Davide