Il Potere della Visualizzazione

Il Potere della Visualizzazione

La tua Mente non riconosce la differenza tra ciò che è reale e ciò che viene immaginato!

Si, è proprio così, la tua Testa non riconosce la differenza tra ciò che è reale da ciò che viene VIVIDAMENTE immaginato.

Un esempio?

I sogni.

Spesso sono così “reali” che ti svegli sudato o affannato o spaventato, come se ciò che vedevi fosse realmente accaduto.

Un altro esempio?

Prova per un momento a immaginare “vividamente” di mordere un limone oppure di graffiare una lavagna, il risultato, se l’hai fatto bene sarà, la sensazione di forte acidità del limone in bocca e i brividi per lo stridere delle unghie sulla lavagna.

Sorprendente vero?

Sono stati fatti anche tanti studi neurologici, di quelli dove ti attaccano tutti sensori addosso mentre fai un attività fisica come ad esempio la corsa.

Bene, si è visto che, anche quando viene solamente immaginato, il cervello manda lo stimolo agli stessi muscoli che verrebbero utilizzati se tu corressi davvero!

Da tutto ciò nasce una delle attività mentali più utilizzate nel mondo dello Sport.

Se ci pensi molti sport, come ad esempio quelli motoristici, sono abituati a visualizzare il circuito prima di una partenza, così come lo sci e tanti altri Sport.

In realtà è un attività che va utilizzata per qualunque tipo di Sport anche quelle in cui c’è un avversario.

A cosa serve?

Cerco di essere più semplice e maccheronico possibile, per darti accesso ad una più facile comprensione.

La Testa si allena come un muscolo e le “strade neuronali” si allenano attraverso la Visualizzazione. Ovvero, più vivo quella data situazione, più la mia Testa sarà pronta a riprodurla nel momento del bisogno, cioè in gara.

Si può fare anche con un semplice gesto tecnico, situazione di gioco e l’intera gara e/o torneo.

La cosa fondamentale?

Viverlo più simile alla realtà possibile, con colori nitidi, suoni, rumori, voci, sensazioni tattili, olfattive etc…

Più è vivida la visualizzazione e più il cervello “registra” l’attività ed è in grado di riprodurla durante la “trans-agonista”.

Tra l’altro è un attività utilissima per tenere attivi le connessioni neuronali nei confronti dell’attività agonistica, che vengono persi mediamente nel giro di due giorni.

E siccome, spesso dall’ultimo allenamento alla gara, passano 1 o 2 giorni è meglio arrivarci con una Testa pronta e allenata!

Quanto deve durare una Visualizzazione?

L’ideale è copiare il tempo di gara. PUNTO!

E’ un attività che necessita di grande costanza e allenamento anche perchè all’inizio è stancante, e non sempre di facile applicazione.

Come tutte le cose più ci si allena e più viene in modo efficace.

Sperimenta da subito la visualizzazione anche con semplici gesti tecnici che non ti vengono al meglio, prima di eseguirlo, lo visualizzi in modo perfetto e vedrai che il tuo gesto migliorerà molto velocemente.

Sperimenta e fammi sapere come va.

Buon allenamento!

Davide

Schiavo del tuo Sport?

Schiavo del tuo Sport?

Respira, perchè la libertà non esiste, è solo un illusione, ti spiego come il Valore di Libertà guida gli uomini verso la distruzione!

Oggi voglio toccare un argomento molto delicato, e per farlo lo farò nel mio stile o almeno mi impegno a farlo visto la complessità dell’argomento:

  • l’intenzione è renderlo il più semplicistico possibile, il mio lavoro è essere un “semplificatore”, quindi semplifico il linguaggio, e semplifico i processi mentali.

Una mentalità basata sulla “semplificazione” semplifica l’esistenza intera!

Ti parlo di Libertà, ma cos’è la Libertà?

Un VALORE!

Ma cos’è un Valore?

Un Valore, non è nient’altro che una serie di “credenze” o “convinzioni” che lo compongono; in altre parole, le tue regole di vita formano il tuo valore di libertà.

In altre parole ancora, hai il tuo modo, per sentirti “libero”:

  • “mi sento libero, quando posso scegliere cosa fare, quando posso scegliere di non fare le cose che non mi va di fare”
  • “mi sento libero quando non ho un fidanzato/a”
  • “mi sento libero quando posso uscire con gli amici”
  • “mi sento libero quando posso non rinunciare a nulla”
  • “mi sento libero quando non c’è qualcuno che mi dica cosa fare”
  • “mi sento libero quando non c’è quella persona, mi condiziona, non mi fa essere me stesso/a

Potrei continuare all’infinito, quelle che vedi sopra sono “regole” e modi di sentirsi liberi, ognuno ha i suoi, e tutti sono “giusti” per la persona che li ha.

Il problema?

Mentre con tutti gli altri valori, come ad esempio, l’Amore, l’Amicizia, la Famiglia, il Successo, la Salute, l’Avventura, le “regole” gli attribuiscono forma e modalità di manifestarsi, col Valore di Libertà non finirai mai di mettere “regole” e nelle regole c’è la “prigionia” e il controsenso del valore stesso.

Mi spiego, seguimi, ascoltami!

Se per essere libero, ho delle regole, e quando sono fuori da quelle regole mi sento schiavo, ho creato la mia prigione da solo; cioè, ogni volta che metto una regola per sentirmi libero, ho creato il limite stesso di sentirmi libero.

Avrai solo quel modo, solo quella regola!

In pratica fai come l’omino in foto, crei una regola che ti porti fuori da una prigione più piccola ad una più grande!

La libertà è un “NON VALORE”

Non mi aspetto che lo accetti, e allora ti lascio dei “fatti” non delle convinzioni, riguardo la libertà, che servono per distruggere, il tuo finto Valore, che ti rende schiavo della tua passione e del tuo sport.

1 ) La tua libertà finisce dove inizia quella di un altro!

Ed essendo “un animale sociale” non sarai mai libero, forse solo su un eremo sulla montagna abbandonato e solo!

In tutti gli altri casi dovrai sempre fare i conti con un contesto sociale che ha delle regole, e con delle persone che hanno delle regole. E dovrai rispettarle se pretendi che gli altri rispettino te!

2 ) Più Regole hai, più saranno infrante dalle persone intorno a te e dalla tua vita!

Te la faccio facile, se hai tante regole, hai un solo modo per essere felice, e mille per essere infelice!

3 ) La flessibilità il vero potere!

Flessibilità vuole dire avere poche regole, e quelle poche renderle anche flessibili, modificabili a seconda delle situazioni.

Quindi, dopo la dovuta premessa posso arrivare a te e al tuo Sport; se c’è una situazione che ti toglie fiato, che ti toglie libertà, scopri la regola che guida questa oppressione, e lì troverai la tua libertà!

Infine il quarto punto, quello più indigesto da dover mandare giù:

4 ) Lo Sport, fatto ad alto livelli, è Schiavitù!

Lo so, mi starai dando del pazzo, ti ho appena detto che non esiste il valore di libertà e ora mi dici che faccio una cosa che mi rende schiavo?

Ni!

Vedi, nella vita ci vuole equilibrio, quando esasperiamo una cosa, ne diventiamo schiavi, la facciamo diventare una droga.

E siccome una droga è in primis una “droga emotiva”,anche le cose belle rischiano di diventarlo. Cioè siamo ben capaci di “totalizzare” tutta la nostra vita intorno alla nostra passione e di trascurare tuto il resto: un compagno, amici, famiglia etc…

Perdi equilibrio!

Esempio facile facile: Hai mai visto uno schiavo del cibo, grasso e obeso, trovare la forza di smettere, di tornare a volersi bene e dimagrire?

Bene, hai mai visto uno di questi diventare un “drogato” della forma fisica, della nurizione e così via?

Ecco, in questo caso, non avviene una vera “crescita della persona”, viene solo cambiata la “droga emotiva” con una meno distruttiva.

E menomale da una parte, purtroppo, emotivamente parlando, ha trovato un altro modo per non trovare equilibrio!

Ma torniamo allo Sport.

Purtroppo con lo Sport, non c’è tanto da mediare, ormai per arrivare ad altissimi livelli ed essere tra i migliori al mondo, o lo fai diventare quasi un ossessione, con una focalizzazione totale oppure è difficile che arrivi in alto.

MA, Attenzione!

Tra tutti gli Sportivi, quindi tra le stesse persone che portano all’esasperazione la loro passione, quelli che primeggiano, nella maggior parte dei casi, sono quelli che hanno trovato EQUILIBRIO, nonostante tutto.

Ovvero, in altre parole, hanno trovato, la flessibilità di cambiare le proprie regole, il proprio punto di vista a seconda delle situazioni, hanno fatto pace con le loro rinunce, perche hanno capito la cosa più importante di tutte:

A questo mondo, qualunque cosa farai, o diventerai, dovrai sempre fare compromessi, dovrai sempre fare rinunce, anche nella mediocrità, così, non è meglio fare delle rinunce per una cosa che si ama?

“Datemi un uomo che non sia schiavo della passione e io lo terrò nel chiuso del mio cuore”

William Shakespeare
  • Allena il tuo equilibrio
  • trova la tua pace interiore
  • metti a tacere il tuo EGO
  • smettila di darti Ragione
  • ascolta il tuo cuore e la tua anima!

Buon Allenamento

Davide

Hai un piano B?

Hai un piano B?

SE LA RISPOSTA E’ SI, HAI UN PROBLEMA!

Lavoro molto con i giovani oltre che con gli adulti, e quello che mi capita di sentire spesso, è che un atleta abbia un PIANO B, ovvero, un piano alternativo nell’eventualità non riesca a diventare un Campione del suo sport.

Purtroppo questo tipo di mentalità crea un problema enorme di FOCALIZZAZIONE, e genera una scusa facile facile, alla tua testa per mollare proprio sul più bello.

Seguimi, ascoltami!

La realizzazione di un obiettivo passa per tanti processi, lavoro duro, impegno, costanza.

Quando si vuole ottenere qualcosa, è importantissimo aiutare la Testa, a concentrarsi esclusivamente su ciò che vogliamo.

Tutto ciò che la distrae dall’obiettivo, è un enorme rallentamento nel raggiungimento dello stesso. Ti faccio qualche esempio per renderti la cosa chiara.

Se, ad esempio, il tuo sogno è quello di diventare un campione Olimpico con la Scherma, il tuo unico Focus, il tuo unico pensiero dovrebbe essere questo.

La scherma.

Tutta la tua vita ha necessità di girare intorno a questo obiettivo, e maggiore e grande è l’obiettivo e maggiore e grande deve essere l’impegno e la costanza nel perseguirlo.

Se chiedete ad un professionista che performa ad altissimi livelli, tra i primi 10 al mondo del suo sport, scopri che ha rinunciato a tutto ciò che fanno i “normali” ragazzi; ha rinunciato ad uscite, concerti, viaggi, pur di mettere insieme un allenamento in più dell’avversario.

Un sogno straordinario richiede un impegno straordinario!

Così dovrebbe essere la mentalità di un atleta che vuole arrivare in alto, invece ne trovo sempre tanti, che mettono dubbio, a quello che vogliono, o meglio, vogliono arrivare in alto, ma se non ci riescono cominciano a pensare alle alternative.

Questo che potrebbe sembrare un ragionamento maturo, quello di avere un paracadute è invece la morte stessa dell’obiettivo e del sogno.

Va recisa l’alternativa!

La testa per poter tirare fuori il meglio di sè e metterti nelle condizioni di tirare fuori il massimo non deve vedere altro oltre l’obiettivo.

Solo in questo modo vedrà con leggerezza lo sforzo, si disferà della sfida con una scrollata, non ti farà mollare quando tutti gli altri mollerebbero.

Bruciamo le navi, così si dice, così posso solo pensare a risolvere tutto quello che incontro perchè tanto indietro non ci posso tornare.

Al contrario, se nella Testa avrai, un alternativa, anche labile, anche leggera, la Testa ci si aggrapperà tutte le volte che il raggiungimento del sogno diventerà più difficile del previsto, più faticoso di quanto preventivato.

Ad un livello ancora più profondo, ti farà perdere l’appuntamento con la gara più importante, fino anche a generarti l’infortunio stronca carriera.

Si tratta solo di una DECISIONE, quella vera, che non ammette alternative, anche perchè solo questa è una vera DECISIONE, tutto il resto è raccontarsi la bella favoletta che si vuole qualcosa per poi poter dire: Non faceva per me, è giusto così!

La maggior parte della volte infatti non si è neanche consapevoli che non si ha una DECISIONE vera, si pensa che stai facendo tutto il necessario, eppure ti assicuro che tutto il necessario, vuol dire fare solo una cosa, questo è FOCUS, questa è concentrazione, questa è una decisione!

E la vita e lo Sport ti mettono alla prova, sempre, per vedere se la tua decisione è reale; ti è mai capitato di decidere una cosa, e poi vederti capitare l’imprevisto che ti allontana dalla tua decisione?

Ecco quella è la vita che fa il TEST alla tua DECISIONE.

Vuoi capire se quello che fai ha una decisione chiara dentro di te?

Chiediti: e se non riuscissi a diventare un professionista?

Se ti scatta il panico, quello vero, allora hai una decisione vera, altrimenti, ti è già venuta in mente l’alternativa, quella alla quale pensi ogni volta che le cose vanno male.

Essere un CAMPIONE è una decisione!

Cosa scegli?

Scrivimi la tua decisione e ti aiuterò a capire se è reale fino in fondo!

Mettici la Testa e Buon allenamento!

Ho buttato la gara… si è spenta la Testa!

Ho buttato la gara… si è spenta la Testa!

Ecco come ci si può preparare al meglio per una gara da un punto di vista fisico, tecnico, tattico, mentale e poi sciupare tutto per cattive abitudine pre-gara.

Ci sono Sport, che hanno situazioni di gara più o meno pesanti, Sport dove la performance dura 90 minuti, altri dove dura diverse ore come il Tennis, altri dove la performance dura pochi minuti e altri ancora dove esiste la giornata di gara, dove magari gareggi a ondate di qualche minuto ma che ti tengono in gara per tutta la giornata, come gli sport da combattimento, la schema, gli sport di Tiro e così via…

Questi ultimi probabilmente sono quelli che nascondono più insidie, perchè uscire fuori dal “flow” è molto facile.

Infatti se devo fare assalti, combattimenti e/o eliminatorie di 3 minuti e poi aspettare fino a 1,2,3,4 ore prima di fare la successiva fase, la mia Testa può fare brutti scherzetti.

In questi casi ci sono atleti che hanno una capacità di ON/OFF naturale, ci sono quelli che entrano in gara la mattina alle 9 e “staccano” la sera una volta finita la gara, infine ci sono la maggioranza degli atleti che affidano tutto questo al caso.

Una componente fondamentale in questi casi è sicuramente l’esperienza, l’abitudine a vivere situazioni di questo tipo per trovare poi la modaità più congeniale per ognuno.

L’ideale sarebbe abituare la Testa a spegnersi e accendersi nel momento in cui serve; detto ciò è una cosa abbastanza impegnativa da allenare e necessita di grande capacità di focalizzazione. La cosa più “semplice” è entrare in gara e rimanerci tutto il giorno. Cioè rimanere concentrati sui gesti, osservare gli avversari e non pensare ad altro.

Infatti basta guardare coloro che più spesso vincono e noterai 9 volte su 10 questo tipo di atteggiamento.

Silenziosi, isolati, magari con musica nelle orecchie, e poco inclini al dialogo con gli altri, ricchi di rituali e gesti consequenziali l’uno all’altro, sempre uguali di fase in fase.

Tutte cose che aiutano il cervello a entrare e rimanere nello “stato” ideale per performare al massimo.

Ora vediamo tutto quello che non devi fare se hai difficoltà a entare e uscire dallo stato di concentrazione ideale:

  • evita assolutamente il telefono durante la giornata, distrugge capacità di focalizzazione e proprio durante la giornata di gara è l’ultima cosa che ti serve, in più potrebbe arrivare un messaggio poco gradito e o una notizia poco felice, meglio occuparsene la sera, fidati, tanto non risolverai comunque il problema.
  • evita di girovagare troppo, chiacchierare a destra e sinistra con chiunque, potrebbe arrivarti sempre qualche frase sbagliata o poco gradita in uno stato di tensione dove anche una parola sbagliata fa tutta la differeza del mondo
  • evita di mangiare in modo compulsivo, rimani su pasti regolari e sani

Queste sono alcune cose che puoi fare per metterti nelle migliori condizioni per rimanere concentrato e entrare sempre pronto nel momento di gara. La concentrazione non è una cosa che scende dal cielo, va allenata ed educata, ci vuole grande senso di responsabilità se si vigliono ottenere grandi risultati.

Se vuoi approfondire l’argomento e accellerare la tua crescita partecipa ad una delle presentazione del Tour “IN TESTA” cliccando al seguente link:

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Intanto fammi sapere come va con queste 3 semplici strategie.

Buon allenamento

Davide

L’unica cosa di cui hai paura è Vincere!

L’unica cosa di cui hai paura è Vincere!

Suona strano, lo so, eppure è la cosa più comune tra gli sportivi, anche ad altissimi livelli, tutti pensano si abbia paura di perdere e invece la più grande paura dell’atleta è proprio Vincere.

La Mente è davvero strana, una sua parte, per lo più ancora molto sconosciuta, ovvero l’inconscio, ama fare scherzetti niente male. L’inconscio infatti domina i nostri comportamenti senza che ce ne accorgiamo, è la parte più grande e influenza per forza di cose tutto il resto della nostra mente conscia, capace appena di controllare contemporaneamente dai 5 ai 7 pensieri, oltre i quali si è in uno stato di Ipnosi!

Quindi capita, che un atleta abbia il quasi banale obiettivo di Vincere, di diventare un professionista, gareggiare nelle più grandi competizioni mondiali e primeggiare durante tutta la sua carriera.

Purtroppo il tuo inconscio, ti può serenamente mettere i bastoni tra le ruote, ma andiamo per ordine.

Innanzitutto lo fa ogni volta che le cose girano storte, nulla ti riesce, neanche le cose più semplici, e perdi la pazienza finendo di etichettare una giornata NO! Niente di grave fino qui, ci può stare, sei un essere umano, e una giornata così non ha mai danneggiato nessuno.

Poi, ti capita il torneo o la gara importante, quella che ti sei preparato per vincere, tecnicamente è alla tua portata, sei pronto, e chissà per quale motivo quel giorno non va, esci sconfitto. Magari l’arbitro, magari un dolorino, un fastidio, magari il maltempo, magari la tua attrezzatura che fa gli scherzetti, magari la tua vita privata viene messa a dura prova proprio quel giorno. Magari un caso… eppure HAI PERSO!

Il motivo?

Semplice tanto quanto assurdo ad un primo ascolto: il tuo incoscio era programmato per perdere. Si, programmato, hai letto bene, e quindi ha generato le condizioni per fare andare proprio come voleva le cose.

Sai qualè il programma principale del tuo cervello?

Proteggerti!

Si, proteggerti da tutto ciò che ritiene potenziale dolore, fisico e soprattutto emotivo. Quindi capita che la TUA TESTA, ritenga potenziale dolore una vittoria.

Lo so, starai dicendo, che sono pazzo, ma seguimi, ascoltami:

Cosa succede se per la tua testa diventare un campione vuol dire ad esempio avere maggiori responsabilità? e magari per te le responsabilità sono una gran rottura?

Cosa succede se per la tua testa vincere vuol dire dover dimostrare qualcosa, che senza quella vittoria tu non vali?

Cosa succede se per la tua testa, vincere vuol dire essere soli?

Cosa succede se per la tua testa vincere vuol dire avere tanti nemici, tante persone che ti parlano dietro?

Cosa succede se vincere vuol dire diventare ricchi ma per la tua testa essere ricchi rovina la famiglia e i soldi non sono importanti?

Cosa succede se per la tua testa vincere vuol dire dover continuare ad alzare l’asticella e quindi allenarsi di più?

Beh, direi che mi fermo, e, se non ci sei arrivato da solo ti aiuto: se per il tuo cervello, avere più responsabilità, non valere, avere nemici, allenarsi di più è potenziale dolore, tu sei FREGATO!

E per potenziale dolore intendo semplicemente aver associato a tutte queste cose e a molte altre, emozioni negative, come paure, insicurezze, solitudine, non essere amato, accettato e così via…

Cosa fare in questi casi?

Allora, o sei talmente talentuoso e “matto” che insisti fino alla fine, e magari arriverai anche a vincere, ma il viaggio e le vittorie non saranno così belle, mi viene in mente Agassi, e il suo odio e amore col Tennis, e ci ha fatto pace oltre la metà della carriera. Ma lui era Agassi, un talento assurdo e fuori dal comune!

Altra soluzione, acquisisci consapevolezza, perchè ti assicuro che questa roba non sai neanche di averla nel cervello. Quindi osserva i risultati e in quale modo bizzarro arrivano le sconfitte ripetute, se si ripetono sempre allo stesso livello, se quando devi fare il salto di categoria, succede sempre qualcosa di strano o puntualmente diventi l’ombra di te stesso. Ecco se è così, HAI UN SABOTAGGIO GROSSO COME UNA CASA IN TESTA! Ovvero hai paura di VINCERE! in definitiva, cambia scusa!

A questo punto chiama un Mental Coach, bravo, e con qualche sessione ti viene eliminato senza problemi, oppure se non puoi, lavoraci, lavora sul significato che dai alla vittoria, analizza qual’è la cosa che ti spaventa di più e affrontala, ci metterai un bel pò e litigherai parecchio con la tua testa e il tuo EGO, ma probabilmente alla fine vincerai, la tua gara con te stesso.

C’è un bellissimo film, COACH CARTER, che parla molto della paura di vincere e ti lascio con un bellissimo stralcio preso proprio dal film per farti capire ancora di più cosa intendo.

“La nostra paura più profonda non è quella di essere inadeguati. La nostra paura più grande è che noi siamo potenti al di là di ogni misura. E’ la nostra luce, non il nostro buio che ci spaventa. Ci domandiamo: chi sono io per essere brillante, magnifico, pieno di talento, favoloso? In realtà, chi sei tu per non esserlo? Tu sei un figlio dell’universo. Il tuo giocare a sminuirti non serve al mondo. Non c’è nulla di illuminato nel rimpicciolirsi in modo che gli altri non si sentano insicuri intorno a noi. Noi siamo fatti per risplendere come fanno i bambini. Noi siamo fatti per rendere manifesta la gloria dell’universo che è in noi. Non solo in alcuni di noi, è in ognuno di noi. E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, noi, inconsciamente, diamo alle altre persone il permesso di fare la stessa cosa. Quando ci liberiamo delle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri.”

Buon Allenamento!

Davide


Sai tenere il giusto Focus?

Sai tenere il giusto Focus?

ECCO COME PERDI LA CONCENTRAZIONE DURANTE LE TUE GARE

Una gara, che duri 3 minuti o qualche ora, a seconda degli sport, è fatta di tantissime piccole decisioni, tantissime situazioni che spesso vengono anche sollecitate in millessimi di secondo, e scegliere la cosa migliore da fare non è sempre così facile e scontato.


Una gara è istinto, il livello medio di stress di una gara, porta il cervello in una condizione di reattività, dove sceglierà sempre le decisioni più conosciute o per dirla più tecnicamente, le strade neurologiche più battute.


Così capita spesso che tu scelga una chiave tattica, e quando il gioco si fa più duro, quella chiave tattica salti in un attimo, proprio perchè la tua Testa, non la riconosce come la cosa più istintiva tanto per capirci.

Oppure capita il torto arbitrale e rimurgini su quello piuttosto che pensare a giocare

Oppure le cose non girano al meglio, non ti sembra che le cose riescano naturalmente e focalizzandoti su ciò che non va lo amplifichi maledettamente mandando all’aria la partita.

Quindi come fai a rimanere focalizzato sull’obiettivo?

Come fai a rimanere focalizzato sulla corretta chiave tattica, sulla corretta reazione che potrebbe metterti nelle condizioni di vincere?


Come fai a scegliere la miglior decisione in ogni piccolo frammento di gara?


Il processo non è così semplice o meglio non è così immediato da allenare, ti spiego subito cosa è necessario:

  • allenare le situazioni di stress maggiore durante gli allenamenti, riprodurre al meglio quelle situazioni per poter far registrare al cervello che in quei momenti esiste altro che si può fare, oltre la solita frittata

 

  • visualizzare moltissimo queste migliori reazioni, soprattutto poche ore prima della gara, questo terrà in piedi e ancora più allenate le strade neurolgiche alternative

 

  • tenere sotto controllo la propria fisiologia, quindi in primis la propria respirazione, poi il proprio dialogo interno, cioè quello che ti stai dicendo, facendoti le giuste domande che ti riportino al giusto Focus, ad esempio: come posso giocare al meglio in questa fase? sembra banale, ma ti assicuro, basta la domanda giusta per focalizzarsi sulla cosa migliore da fare, soprattutto in transagonistica. Infatti con il giusto Focus, mantenendolo, essere in “the Flow”, è automatico.

Tutto questo lavoro mentale, che avviene in frazioni di secondo durante una gara, come ti dicevo va allenato, e tanto è più duro a seconda del livello di consapevolezza dal quale parti.

Per intenderci, se non ti accorgi neanche che sbagli decisione, o non sai neanche cosa ti dici durante una performance e non sai neanche come respiri, allora ti ci vorrà un pò prima di riuscire a padroneggiare la tua testa e le tue emozioni. Ma non temere, è fattibilissimo, basta come sempre allenarsi,  quindi nell’ordine fai le seguenti cose:

1 – Ascolta attentamente i feedback del tuo allenatore, lì hai le istruzioni su dove devi andare a sistemare le tue reazioni, quindi perfavore taci e ascolta invece di trovare le solite banali giustificazioni alla tua sconfitta

2 – Comincia ad accorgerti di quello che succede durante il match, ovvero ciò che dice il tuo allenatore, lo vedi succedere, e cominci a diventarne consapevole

3 – La volta successiva, prova a fermare e cambiare quelle decisioni e quelle reazioni sbagliate

4 – insisti perchè alla prima sarà dura cambiarle

5- comincia a modificarle, e vedrai i risultati cambiare e di conseguenza la tua conoscenza di te stesso approfondirsi e crescere.

6 – Allena tutto questo per sempre, perchè ti permetterà di crescere mentalmente, tecnicamente e tatticamente all’infinito

Prova per credere, sperimenta e fammi sapere come va, se invece vuoi accelerare la tua crescita prenotati al Tour IN TESTA, che partirà questo sabato da Napoli, clicca qui per prenotarti: https://metticilatesta.com/in-testa-tour/

Buon allenamento!

Davide