Hai un formatore come Mental Coach?

Hai un formatore come Mental Coach?

Ti spiego chi è l’unico vero Sport Mental Coach!

Se vuoi ottenere risultati con un Mental Coach, deve starti addosso, altrimenti non funziona!

Troppe volte ascolto atleti avere molti dubbi sul lavoro di un Mental Coach per aumentare le loro performance sportive.

Escludendo tutti quegli atleti che ne hanno dubbi per il semplice fatto che non hanno voglia di mettersi in discussione, e quindi neanche un Mental Coach lavorerebbe con loro, ci sono diverse problematiche legate alla figura professionale.

La categoria è formata da diverse figure che troppo spesso vengono racchiuse nel termine Mental Coach.

Questo crea confusione e quindi dubbi sull’efficacia del lavoro svolto.

Ti faccio una semplice suddivisione:

  • il formatore: ovvero Coach che insegnano gli strumenti di un Mental Coach, fanno corsi di ogni tipo, e hanno aziende di formazione. Questi di solito sono i più noti, i più famosi, formano persone per tutte le situazioni, dal business allo sport toccando aspetti che riguardano la quotidianità di tutti. Essendo famosi molto spesso vengono agganciati da sportivi di prima fascia. Purtroppo, sono i meno esperti nel lavoro quotidiano con uno sportivo, costano un sacco di soldi e hanno l’unico interesse di farsi pubblicità per poi vendere più corsi.
  • gli improvvisati: quelli che fanno un po di tutto, Sport coach, Life coach, Business Coach, etc… purtroppo perdono di vista le basi del lavoro stesso che insegnano, ovvero il FOCUS. Sono a disposizione di tutto e tutti e non diventano mai davvero bravi in uno dei settori nominati.
  • Mental Coach Formatori e Psicologi dello Sport: li metto insieme nonostante la formazione differente perché si riducono a fare lo stesso tipo di lavoro, ovvero analitico e poco pratico. Ama parlare, mette gruppi di ragazzi tutti insieme chiusi in una stanza, magari una volta a settimana, ottenendo poco o nulla. Infatti così facendo, non ha un feedback diretto con l’atleta, non si accorge di chi segue e di quanto segue. Infine avendo troppa gente da seguire non ne segue nessuno in modo adeguato. Pensano a prendersi la “mazzetta” mensile e vanno avanti con un mentalità da posto fisso e non orientata al risultato. Per me sono i peggiori della categoria.
  • Sport Mental Coach: è l’originale, l’unico che può farti ottenere risultato e anche con velocità. Si occupa solo di sportivi, ti segue passo passo nel quotidiano, il suo lavoro e approccio è molto simile a quello di un personale trainer. Ti allena al lavoro mentale, ti dà esercizi da fare quotidianamente e ti forma ad essere indipendente, così da performare anche se sei da solo. Sono poco conosciuti, perché spesso chiusi in contratti di riservatezza, soprattutto ad altissimo livelli. Sono i più esperti e sensibili alla vita di un atleta, visto che la conoscono a fondo. Non fanno corsi di formazione, non tengono trainer di gruppo, perché sanno che a nulla servono. Al massimo seguono 7-8 atleti contemporaneamente.

Ora, puoi renderti conto, in questo contesto, cosa puoi scegliere quando cerchi uno Sport Mental Coach, altrimenti difficilmente otterrai risultati e gli esempi sono anche molto molto noti.

Ad esempio il calciatore della Roma, Schick, che ha chiesto l’aiuto di un Mental Coach, facente parte della prima categoria che ho descritto, ovvero il Formatore, tra l’altro che vive in un altro paese. Ha un azienda di formazione e forma chiunque in qualunque ambito. Risultati ottenuti?

Zero.

Perché? Beh, un calciatore di quel calibro e con un blocco forte, o lo segui tutti i giorni, andando a vedere allenamenti, confrontandoti con l’allenatore, e facendo sessioni di coaching dal vivo e non via Skype, oppure non ottieni nulla!

Semplice!

Uno Sport Mental Coach, serio e professionale, sa benissimo, che impatto può avere e come averlo, a distanza e da vicino.

E un professionista TOP, va seguito a livello TOP, altrimenti non ottieni risultati TOP.

A questo punto, spero di averti fatto un po di luce sulla categoria e su come evitare di perdere tempo con un Mental Coach che in realtà non ti può seguire o peggio ancora non ne ha la giusta esperienza e sensibilità.

Infine attento agli improvvisati, ma li riconosci nel giro di 2 sessioni, non sono in grado neanche di prendere leadership su di te.

E tu? Avuto esperienze dirette con questa figura?

Raccontala nei commenti.

Buon allenamento

Hai un piano B?

Hai un piano B?

SE LA RISPOSTA E’ SI, HAI UN PROBLEMA!

Lavoro molto con i giovani oltre che con gli adulti, e quello che mi capita di sentire spesso, è che un atleta abbia un PIANO B, ovvero, un piano alternativo nell’eventualità non riesca a diventare un Campione del suo sport.

Purtroppo questo tipo di mentalità crea un problema enorme di FOCALIZZAZIONE, e genera una scusa facile facile, alla tua testa per mollare proprio sul più bello.

Seguimi, ascoltami!

La realizzazione di un obiettivo passa per tanti processi, lavoro duro, impegno, costanza.

Quando si vuole ottenere qualcosa, è importantissimo aiutare la Testa, a concentrarsi esclusivamente su ciò che vogliamo.

Tutto ciò che la distrae dall’obiettivo, è un enorme rallentamento nel raggiungimento dello stesso. Ti faccio qualche esempio per renderti la cosa chiara.

Se, ad esempio, il tuo sogno è quello di diventare un campione Olimpico con la Scherma, il tuo unico Focus, il tuo unico pensiero dovrebbe essere questo.

La scherma.

Tutta la tua vita ha necessità di girare intorno a questo obiettivo, e maggiore e grande è l’obiettivo e maggiore e grande deve essere l’impegno e la costanza nel perseguirlo.

Se chiedete ad un professionista che performa ad altissimi livelli, tra i primi 10 al mondo del suo sport, scopri che ha rinunciato a tutto ciò che fanno i “normali” ragazzi; ha rinunciato ad uscite, concerti, viaggi, pur di mettere insieme un allenamento in più dell’avversario.

Un sogno straordinario richiede un impegno straordinario!

Così dovrebbe essere la mentalità di un atleta che vuole arrivare in alto, invece ne trovo sempre tanti, che mettono dubbio, a quello che vogliono, o meglio, vogliono arrivare in alto, ma se non ci riescono cominciano a pensare alle alternative.

Questo che potrebbe sembrare un ragionamento maturo, quello di avere un paracadute è invece la morte stessa dell’obiettivo e del sogno.

Va recisa l’alternativa!

La testa per poter tirare fuori il meglio di sè e metterti nelle condizioni di tirare fuori il massimo non deve vedere altro oltre l’obiettivo.

Solo in questo modo vedrà con leggerezza lo sforzo, si disferà della sfida con una scrollata, non ti farà mollare quando tutti gli altri mollerebbero.

Bruciamo le navi, così si dice, così posso solo pensare a risolvere tutto quello che incontro perchè tanto indietro non ci posso tornare.

Al contrario, se nella Testa avrai, un alternativa, anche labile, anche leggera, la Testa ci si aggrapperà tutte le volte che il raggiungimento del sogno diventerà più difficile del previsto, più faticoso di quanto preventivato.

Ad un livello ancora più profondo, ti farà perdere l’appuntamento con la gara più importante, fino anche a generarti l’infortunio stronca carriera.

Si tratta solo di una DECISIONE, quella vera, che non ammette alternative, anche perchè solo questa è una vera DECISIONE, tutto il resto è raccontarsi la bella favoletta che si vuole qualcosa per poi poter dire: Non faceva per me, è giusto così!

La maggior parte della volte infatti non si è neanche consapevoli che non si ha una DECISIONE vera, si pensa che stai facendo tutto il necessario, eppure ti assicuro che tutto il necessario, vuol dire fare solo una cosa, questo è FOCUS, questa è concentrazione, questa è una decisione!

E la vita e lo Sport ti mettono alla prova, sempre, per vedere se la tua decisione è reale; ti è mai capitato di decidere una cosa, e poi vederti capitare l’imprevisto che ti allontana dalla tua decisione?

Ecco quella è la vita che fa il TEST alla tua DECISIONE.

Vuoi capire se quello che fai ha una decisione chiara dentro di te?

Chiediti: e se non riuscissi a diventare un professionista?

Se ti scatta il panico, quello vero, allora hai una decisione vera, altrimenti, ti è già venuta in mente l’alternativa, quella alla quale pensi ogni volta che le cose vanno male.

Essere un CAMPIONE è una decisione!

Cosa scegli?

Scrivimi la tua decisione e ti aiuterò a capire se è reale fino in fondo!

Mettici la Testa e Buon allenamento!

Si, ma ho ragione!

Si, ma ho ragione!

LA NECESSITA’ DI AVER RAGIONE QUANDO L’EFFETTO DIVENTA DEVASTANTE, IMPRODUTTIVO E SABOTANTE.

Oltre a tutti i miei studi sul comportamento e sui condizionamenti neurologici, non mi lascio mai sfuggire quelli più energetici, mentali e causali.

Una volta ho sentito dire: “Il Maestro ha gli allievi che si merita”

E non ad un livello di quello che generi tu come Maestro, Insegnante, Allenatore, Guru, Coach o altro…. questa è solo una parte.

La frase viene intesa come l’effetto della realtà di generarti delle persone intorno a te che attraverso i loro comportamenti ti facciano notare i tuoi limiti.

Così capita sempre che il Maestro vede manifestarsi per il tramite dei suoi atleti, quelli che sono anche i suoi limiti, le sue paure più recondite, le sue sfide mai vinte!

Se ci pensi un momento gli allievi di un Maestro sono quasi tutti uguali e molto simili tra di loro, quasi creati a stampino, i simili si attraggono tutti nella stessa squadra.

Ovviamente generalizzo a scopo didattico quindi metti un pizzico di flessibilità ed eccezioni a ciò che dico.

Ad ogni modo, la premessa la faccio, perchè sono un attento osservatore dei “feedback della vita” oltre che a quelli del RISULTATO.

Così mi ritrovo quasi sempre i miei atleti, che seguo dal punto di vista mentale, di Sport disparati e che neanche si conoscono tra di loro, ad affrontare quasi sempre le stesse paure, gli stessi limiti le stesse insicurezze. Inoltre, l’altra cosa che noto è che capitano le stesse sfide emotive a tutti nello stesso periodo.

Le cose che accadono sono diverse, i comportamenti anche, ma la sfida, il limite è lo stesso.

Questa per me i miei atleti è la settimana del: “VOGLIO AVERE RAGIONE” anche distruggendo tutto ciò che ho fatto di buono.

Da buon Maestro, prima risolvo la mia voglia di aver ragione e poi quasi automaticamente avrò risolto la loro. Ognuno al proprio livello di maturazione e di evoluzione. Della serie, CRESCO IO, CRESCONO LE PERSONE INTORNO A ME!

Del resto le sfide e i limiti, sono gli stessi, sempre, cambia il modo in cui li affronti, in cui li gestisci, ma si presentano sempre gli stessi.

Un ottimo insegnante guida con l’esempio, ti dice facciamolo insieme, guarda il peggio del suo allievo, ricordando il suo, comprendendo e pretendendo il massimo.

Ma in che modo un atleta vuole avere ragione?

In realtà non è l’atleta ma è la TESTA che vuole avere ragione! Si, vuole poter dire: Hai visto? E’ come ti dicevo, è sempre così, io ho ragione, eppure ce l’hanno tutti con me…

  • In pratica puoi discutere col tuo allenatore e pur di aver ragione essere cacciato dall’allenamento. Chi ci perde? Solo Tu! Non eri forse tu quello che doveva allenarsi oggi per diventare più bravo?
  • puoi predere la tua gara più importante e decidere di non “giocarla” per dar ragione al tuo EGO, perchè tanto non ne vale la pena, io non ci sto in questo modo, io non gioco contro chi pensa che rubo punti. Chi ci perde? Solo Tu!
  • puoi prendere uno degli appuntamenti più importanti della stagione, e perchè le cose non vanno come pensi, arrabbiarti col mondo intero, fare la vittima e credere che tutti ce l’abbiano con te. Chi ci perde? Solo Tu!
  • puoi prendere l’appuntamento più importante per la svolta della tua carriera sportiva e trovare il modo di entrare distratto, perchè io so come si fa, non ho bisogno di fare quello che mi dici! Chi ci perde? Solo Tu!

Un atleta, ti dice: mi dispiace, sono fatto così, è più forte di me! So di aver sbagliato, forse non è il posto giusto per me! Forse non è quello che devo fare, forse non è destino!

E a me si gela il sangue!

Così davanti al peggio dell’essere umano mi ricordo sempre una frase che guida la mia vita e soprattutto la vita con le altre persone:

“Le persone più difficili da amare sono quelle che hanno più bisogno di amore”

E lo intendo, ovviamente anche come amor proprio, quando decidi e trovi la scusa per distruggere non gli altri ma te stesso.

Ricordo che, per quanto il comportamento, possa essere stupido, maleducato, ribelle, grave, sabotante, ho un essere umano davanti, che sta sbattendo in faccia al proprio peggio e chiede AIUTO! E tutti abbiamo una paura immensa davanti al nostro peggio, davanti la nostra oscurità, e fuggiamo a gambe levate quando qualcosa ce la tira fuori.

Così torno a semplificare, che è il mio lavoro, poca analisi, poche chiacchiere, fai qualcosa.

Chiedi scusa se l’hai combinata grossa, paga per ciò che hai fatto, se prevede delle conseguenze, ringrazia l’accaduto, torna in pista, li dove non torneresti mai, perchè è lì che troverai la tua crescita, è lì che troverai la tua VITTORIA.

Poi, è solo un comportamento reattivo il tuo, è solo allenato, scatta in automatico, comprendine la giusta natura, il fatto che non ti porta ciò che vuoi, ma anzi te ne allontana.

Ricordi il risultato?

Cosa Vuoi? Vincere? allenarti e migliorare?

Non permettere al tuo orgoglio di togliertelo, non permettere alla tua oscurità di metterti paura, alza gli occhi, guardala in faccia e agisci.

Svanirà!

Il comportamento reattivo è duro a morire ma muore, basta scegliere, ne parlo anche nel mio libro “IN TESTA”, approffitane per approfondire l’argomento ed eliminare i tuoi limiti!

Buon allenamento!

La magia Ajax

La magia Ajax

CHE BELLO QUANDO L’ATTEGGIAMENTO SOVRASTA LA TECNICA E RENDE POSSIBILI I SOGNI

Sono i più forti? Qualcuno avrebbe scommesso su di loro? Hanno esperienza?

La risposta è NO!

Eppure si investono milioni per fare squadre attrezzate al massimo, per performare al 100% e poi lo sport regala queste eccezioni.

Eccezioni per chi ne sa poco di sport.

Normalità per chi crede nella forza del gruppo, nella forza dei sogni, nella voglia di sentirsi tuttuno nel raggiungimento di qualcosa di grande.

Questa è la favola Ajax.

Squadra “piccola” con un capitano bambino di 19 anni, che ne dimostra 35 per esperienza e modo di giocare.

Ha difetti?

Si questa squadra ha ovviamente difetti, ma l’atteggiamento giusto è in grado di superare tutto.

Partiamo dall’inizio, l’atteggiamento è quella componente che impatta sul risultato fino all’80%. La tecnica fino al 20%.

Questo vuol dire che puoi essere tecnicamente bravo quanto vuoi, ma se non hai le giuste convinzioni, la giusta grinta, la giusta cattiveria agonistica finirai col cadere di fronte a chi ne ha più di te.

Innumerevoli sono gli esempi nello sport. Basti pensare a quante volte una squadra o un atleta tecnicamente più forte ha perso con un avversario più debole.

È successo proprio quello che ho appena spiegato.

Ma nell’AJAX c’è di più, ci sono dei ragazzi che si affacciano al professionismo, che giocano da grandi, e che sognano da grandi, con la sfrontatezza tipica del ventenne.

Aspettativa zero. Solo voglia di giocarsela e di mettere in difficoltà l’avversario.

Risultato?

Hanno battuto Real, Juve e Tottenham in casa loro. Mica poco!

Cosa imparare da tutto questo da un punto di vista della mentalità?

  • Un atteggiamento positivo, fatto di convinzioni positive può generare risultati oltre le aspettative
  • Il gruppo, nello sport di squadra, e quindi la mentalità di squadra, fa più del singolo.
  • Rimanere concentrati sul qui e ora fa tutto. Ho ascoltato l’allenatore a fine partita, avrà detto in 2 minuti almeno 3 volte è “Solo il primo tempo”. Ciò indica che questo atteggiamento di vivere i due match, come un semplice primo e secondo tempo l’ha trasmesso ai giocatori, e per quanto può sembrare un concetto semplice e banale, non è da tutti.

Infine questi ragazzi, sono spinti dal sogno, e dalla sua Potenza. Ho notato un video sulla fan page dell’Ajax prima della partita di ritorno con il Real, a Madrid.

Video bellissimo con tutte le telefonate della famiglie ai giocatori, che gli ricordavano di tutti i sacrifici fatti per arrivare a giocare partite come queste.

Anche questo può sembrare banale, ma in verità, ricordare il proprio sogno tende a realizzarlo.

Attenti a questi ragazzi perché possono fare lo scherzetto di vincere il torneo più ambito nel calcio dopo i mondiali, dove i club si indebitano per potervi aspirare e loro, invece, con la sola voglia di fare qualcosa di grande, e certo anche tanta buona capacità tecnica, rischiano di portare a casa.

Insegui i tuoi sogni, perché storie come queste, come anche quella recente del LEICESTER, dimostrano che anche se non sei il più forte, almeno per una volta puoi diventarlo.

Basta crederci.

Davide