Come si diventa CAMPIONI DEL MONDO?

Come si diventa CAMPIONI DEL MONDO?

Questo mese per l’articolo del blog di Mettici la Testa, ti voglio raccontare la storia di Federica Trovalusci, neo CAMPIONESSA DEL MONDO WAKO KICKBOXING nella disciplina del Light-Contact.

Lavoriamo insieme da due anni io e Federica, e quando ci siamo conosciuti era già tra le più forti al mondo in quello che faceva; purtoppo le mancava solo il titolo più ambito, sfiorato più volte, spesso contro la stessa avversaria.

“Faccio un casino” mi disse la prima volta che ci siamo incontrati, sorridente e con un velo di scoramento non visibile ai più.

Così ci siamo messi al lavoro, cominciando a lavorare su tutto ciò con cui lavoro con un atleta, quindi respirazione, capacità di concentrazione, abilita nello spostare il focus, così da vivere in “FLOW” la performance.

Ed è migliorata tanto, eppure sul più bello, di nuovo, fa un casino!

Così vi spiego come è riuscita a vincere un mondiale, perchè quando ci sei, vicino, ci provi e ci riprovi ma non ci riesci, è perchè la causa è solo dentro di te, solo dentro ciò che significa quel mondiale per te.

Solo quando ha capito, emotivamente dentro di sè queste “semplici cose” il mondiale è arrivato in modo “facile” dominando, e gareggiando con una naturalezza da annichilire le avversarie, insomma con una lucidità mentale che desiderebbe qualunque atleta al mondo!

Federica ha imparato:

“Non sono ciò che faccio” Vuol dire distaccare il proprio valore personale da ciò che si svolge, lei non è una Fighter, lei fa la Fighter, ed è una cosa che andrebbe insegnata a molti atleti che soffrono di perfezionismo, e che non si accettano quando sbagliano.

“Non ho bisogno di Vincere” Quando siamo nel bisogno vuol dire che “Non sono felice finchè non vinco” Non sarò soddisfatto finchè non vincerò” Tutte frasi che indicano un attaccamento al risultato morboso, che il più delle volte non fa nient’altro che allontanare ancora di più la Vittoria. Volere fortemente una Vittoria non vuol dire averne bisogno. A tal proposito, prima che Federica partisse per il mondiale, già da 15 giorni prima si notava la sua serenità con questa cosa, che le dava altrettanta serenità e sicurezza di aver già vinto.

“Io valgo qualunque cosa faccio e con qualunque risultato, nulla mette in discussione il mio valore, salgo sul tatami per imparare e ispirare gli altri” Se vi andate a vedere il mondiale di Federica, i suoi combattimenti, “ispirano” ti fanno venire voglia di scendere a combattere anche a te. Questa è una CAMPIONESSA!!!

Tutto questo l’ha imparato, mettendosi in gioco, arrabbiandosi, ridendo, piangendo, non capendo, soffrendo , litigando con me e con gli altri, Federica è una donna dall’enorme CORAGGIO, e grazie a questo coraggio ha saputo sconfiggere il suo avversario più grande: il suo EGO!!!

Vuoi diventare anche tu CAMPIONE DEL MONDO?

Bene, comincia a metterci la Testa e il Cuore, comincia a imparare e ad ispirare chi ti guarda ogni giorno, e se ti serve una mano, scrivimi a metodomettcilatesta@gmail.com e arriveremo insieme al tanto desiderato traguardo.

Buon Allenamento!!!

Se vuoi una carriera da medaglia d’oro, allora ti serve un Mental Coach!

Se vuoi una carriera da medaglia d’oro, allora ti serve un Mental Coach!

Si stanno concludendo le olimpiadi mentre scrivo questo articolo e se c’è una cosa su tutte che questi giochi hanno insegnato è:

Se vuoi arrivare al TOP ed essere protagonista, allora ti serve anche un Mental Coach Sportivo.

Infatti delle tante medaglie d’oro vinte dagli italiani, almeno tre, tra cui quella di Jacobs, è merito anche di uno straordinario lavoro mentale.

Se mi segui, sai quanto è importante il lavoro di una preparazione mentale per un atleta, grazie alla quale può fare davvero la differenza soprattutto quando il gioco si fa duro e quando la pressione e l’evento sono di primo livello.

Non si tratta solo di concentrazione, di gestione della pressione o dell’ansia, si tratta anche di maturità, di serenità che si costruisce nel tempo, proprio con il lavoro di un mental coach al tuo fianco.

In un intervista rilasciata dal Mental Coach di Jacobs, viene sottolineato l’importanza del lavoro fatto sull’uomo oltre che sull’atleta.

Performare ad alti livelli, vuol dire sapersi gestire a 360 gradi, vuol dire saper tirare fuori il proprio massimo e anche di più, e questo potrai farlo anche tu, con l’aiuto di un Mental Coach che ti alleni a fare tutto questo.

Se vuoi capire alcuni degli aspetti del lavoro che svolge un atleta trovi tutto raccontato nel mio cortometraggio LA STRADA VERSO IL SUCCESSO, clicca qui per vederlo subito.

Una volta che ti sei fatto un idea, e vuoi fare davvero la differenza per la tua carriera allora scrivimi e cominciamo subito.

Ti aspetto

 

Programmato per Vincere!

Programmato per Vincere!

Sai che il tuo cervello può essere “programmato” proprio come un computer, per eseguire la migliore performance di sempre?

Il lavoro di un Mental Coach, è proprio questo, cioè programmare la tua Testa alla Vittoria.

Che significa?

Intendo proprio preparare la mente ad far andare le cose nel modo in cui vogliamo; ora ti rivelo qualche strategia per poter cominciare a farlo:

  • immagina vividamente la gara, proprio nel modo in cui vuoi si svolga, e con il risultato che vuoi ottenere! Attento, ho detto “vividamente” per intenderci un pò come un sogno dal quale ti svegli tutto sudato…
  • allena la tua capacità di rimanere focalizzato e concentrato; un modo semplice per allenarlo è pensare attivamente a quello che si sta facendo, senza mettere la testa in più luoghi mentre si fa un attività.
  • costruisci convinzioni che confermino ciò che vuoi ottenere, ad esempio: “Voglio vincere il mondiale” se questa è la tua idea, dovresti supportarla con convinzioni di questo tipo: “Voglio Vincere il mondiale” “Posso vincere il mondiale” “merito di vincere il mondiale” “sono pronto per vincere il mondiale”

Infine, la cosa più utile che puoi fare per programmarti alla vittoria è scaricare immediatamente “Vita da Vincente” iscrivendoti alla newsletters di Mettici la Testa, perchè li troverai tutto quello che ti serve, è gratuito, clicca qui.

Le gare si avvicinano, comincia subito e fammi sapere come va!

Buon allenamento!

IN ESTATE SOGNA AD OCCHI APERTI!

IN ESTATE SOGNA AD OCCHI APERTI!

La visualizzazione insieme agli stati d’animo positivi può fare più miracoli del duro lavoro!


OK, aspetta, le vittorie si costruiscono sul sudore e sui sacrifici e quindi si, sul duro lavoro, forse mi sono fatto prendere un pò dall’entusiasmo, ma in fondo non sono andato lontano da una verità assoluta:


Se la tua Mente non può immaginarlo, tu non potrai realizzarlo!


Quindi se sei sotto l’ombrellone puoi approfittare di una cosa eccezionale:


– il tuo stato d’animo


Proprio così, perchè vedi, tutta la nostra vita e tutte le nostre gare sono condizionate da come stiamo, ed è fondamentale essere in uno stato d’animo positivo prima di fare qualunque cosa, figuriamo giocarci una gara che vale una carriera.


Così puoi fare una cosa molto semplice con sforzo quasi ZERO:
VISUALIZZARE!


Si, puoi lavorare con la tua visualizzazione, approfittare del tuo stato d’animo, di serenità, e gioia che pervade normalmente le vacanze, e quindi rendere ancora più potente ed efficace questo tipo di esercizio.


Devi sapere che per la mente non esiste diffrenza tra ciò che è reale e ciò che viene VIVIDAMENTE immaginato, e quindi uan Visualizzazione ben fatta, e con un forte stato emotivo associato, permette al cervello di registare l’esperienza in modo profondo in modo da riprodurla più facilmente quando verrà il momento.


In parole semplici, vivi “vividamente” il tuo sogno, chiudi gli occhi, immaginalo e associa il più possibile stati d’animo positivi, dedica almeno 15 minuti a questa attività, ogni giorno, e permetterai al tuo cervello di creare quelle “strade neurologiche” che potrà ripercorrere più facilmente quando stari vivendo realmente il tuo sogno.


I benefici della Visualizzazione sono enormi, anche in fase di apprendimento di una tecnica, permettono un accellerazione notevole, provare per credere!


Quindi, non perdere tempo, riposa e Visualizza, sogna ad occhi chiusi, in questo caso, e credi fortemente ai tuoi sogni, sono molto più vicini di quanto tu possa immaginare.


Sperimenta e fammi sapere come va!


Buon allenamento!

La tua Mente può darti la possibilità di essere allenato anche quando sei costretto a stare fermo

La tua Mente può darti la possibilità di essere allenato anche quando sei costretto a stare fermo

La Visualizzazione permette ai muscoli e ai riflessi di rimanere allenati anche stando immobili.

In questo periodo in cui ti trovi fermo, con palestre chiuse e attività agonistica ferma, la possibilità di perdere l’abitudine del tuo corpo a praticare il tuo sport è altissima.

Infatti ci sono molti studi che dimostrano che le associazioni neurologiche, se non c’è allenamento pratico, vengono perse in due giorni.

Cosa vuol dire?

Vuol dire che se sei un tennista per esempio, il tuo gesto tecnico come un dritto o un rovescio è automatizzato e allenato tutti i giorni.

Se ti ritrovi a stare fermo, quell’abitudine viene persa, e quindi è meno automatico fare anche le cose più semplici quando riprendi l’attività.

Pensaci un momento: ti è mai capitato di rimanere fermo qualche settimana o mese per un infortunio?

Quanto è stato duro riprendere i fondamentali e la fluidità di “gioco”?

Un bel pò, giusto?

Questo proprio perché gli automatismi tecnici, sono guidati da associazioni neurologiche. Purtroppo non allenandosi, si perdono anche quelle.

Cosa si può fare per limitare i danni e ripartire più forti quando sarà il momento?

Si possono allenare le associazioni neurologiche!

In che modo?

Beh, molto semplice, con la VISUALIZZAZIONE.

Ovvero, dedicare un’oretta al giorno a visualizzare in modo “vivido” una gara o una partita a seconda del tuo sport.

Magari anche visualizzare determinati allenamenti tattici e tecnici.

Tutto questo, se fatto con costanza e impegno, manterrà attive le associazioni neuronali e ti permetterà di ripartire col turbo quando sarà il momento.

In più avrai un vantaggio enorme su tutti i tuoi avversari che magari non lo faranno e dovranno riprendere i ritmi.

Non esiste momento migliore per dedicarsi all’allenamento mentale.

Approfittane, e se hai bisogno del mio aiuto, scrivimi pure.

Ti aspetto!

Il “motivatore” non ti dà motivazione!

Il “motivatore” non ti dà motivazione!

La motivazione è una cosa che hai, o non hai, non esiste una bacchetta magica che ti trasformi.

Mi capita molto spesso, lavorando nel mondo dello Sport di dover far capire, e soprattutto accettare, che un atleta, non ha nessun particolare problema prestazionale, ne blocco mentale!

Non ha solo più MOTIVAZIONE!

Ma cosa vuol dire?

Vuol dire semplicemente che non ha più voglia di allenarsi, di gareggiare, di primeggiare, di vincere.

I motivi possono essere tantissimi, ma per necessità didattica te li divido in due:

  • non ha voglia di sacrificarsi per la disciplina sportiva, i suoi valori e le sue priorità sono cambiate, e mi dispiace dirlo, è sacrosanto e giusto, farlo smettere!
  • non ha più voglia, come l’esempio appena elencato, ma è confuso, pieno di dubbi e valori che si stanno mischiando tra di loro, generando ulteriore confusione; risultato? non molto diverso da chi vuole smettere, ma si può intervenire, ripulire e far saltare fuori tutta la sua MOTIVAZIONE
  • terzo caso, si lo so avevo detto due, ma esiste un terzo caso, in cui la cosa è DECISA, con consapevolezza in modo temporaneo, della serie: “mi prendo un anno sabbatico”

Come si fa a capire in quale situazione ci si trova davanti ad un atleta, dall’impegno altalenante, o dalle vittorie buttate al vento? Cioè, quale dei tre casi?

Questo è proprio il lavoro del MENTAL COACH, volgarmente detto anche “motivatore” e per questo agli addetti ai lavori non piace la denominazione, proprio perchè nessuno può motivarti, al massimo posso aiutarti a far chiarezza per vedere se una motivazione ce l’hai ancora.

E si può fare davvero molto!

Per prima cosa evitare che si arrivi ad un calo di motivazione dell’atleta, ASCOLTANDOLO, si, ad un livello molto profondo, mettendo da parte il ruolo di allenatore e di genitore, che volente o nolente, si aspetta il massimo; se si ascolta attentamente, e quindi si ha un dialogo molto aperto, la persona manda segnali di “fuoco” per farti capire che non ne vuole più sapere.

In questo caso la cosa migliore da fare è farlo smettere! Brutalmente! O comunque lasciarlo allenarsi così come vuole, per quel che gli va!

Il solo assecondare la sua richiesta d’aiuto, lo farà sentire molto più in controllo della situazione, gli farà acquisire maggiore responsabilità rispetto a quello che fa e cosa più importante lo aiuterà a chiarirsi le idee.

Al contrario, se viene “costretto” a proseguire in uno stato di bassa motivazione, accumula sconfitte, ledendo la sua sicurezza come atleta e come persona.

Non potrà migliorare perchè l’atteggiamento non sarà mai rivolto al miglioramento, ma al finire presto il “dovere”

E ancora, cosa molto più probabile di quello che si pensi, si può infortunare, e anche gravemente.

Il cervello quando vuole una cosa tende ad ottenerla ad ogni costo, passando anche per il dolore fisico, molto meno doloroso di quello emotivo.

Infine, può “scoppiare”, non volendone più sapere, credendo che tutto ciò che fa non sia la sua strada, che non ama più la sua disciplina sportiva, quando in realtà, nella maggior parte dei casi, aveva solo bisogno di rifiatare.

Ma nessuno ha ASCOLTATO!

Ne tantomeno, l’atleta stesso è stato in grado di ascoltarsi. Purtroppo, però, in un atleta giovane ci può stare questa incapacità di non ascolto, che si trova anche nella maggior parte degli adulti.

Un Mental Coach, aiuta, come dicevo precedentemente, a ripulirsi da tutta la confusione che può insorgere in una TESTA, soprattutto in un momento più stressante dove essere chiari con se stessi è indubbiamente più difficile.

In questo modo, la MOTIVAZIONE, rimasta seppellita metaforicamente sotto uno strato di tappeti di polvere e confusione, viene fatta riemergere.

Una volta fatta riemergere, l’atleta, tornerà a performare al suo massimo, anzi, molto più di prima perchè la consapevolezza e la DECISIONE, di fare la propria disciplina sportiva, sarà ancora più congruente di quanto poteva essere in precedenza.

Nell’ultimo caso, invece, di assenza volontaria e consapevole di mancanza di MOTIVAZIONE, non si può fare altro che ascoltare e assecondare.

Se dovrai diventare un CAMPIONE e quella è la tua strada, la motivazione tornerà, altrimenti, la vita ha riservato per te palcoscenici diversi, e la capacità di essere flessibili e seguire il flusso è sicuramente una caratteristica fondamentale delle persone di successo.

Attenzione, non ho detto di MOLLARE!

Quindi, per concludere, quando la Motivazione è bassa, c’è necessità di fare ordine in TESTA, fermarsi, e una volta fatto ordine, verificare, a quel punto facilmente, se esiste ancora una motivazione oppure se è ora di smettere per sempre, o magari solo pe un periodo!

Come sempre, ci vuole CORAGGIO!

Buon allenamento!

Davide