da Mettici la Testa | Set 13, 2022 | Le Analisi
Gli sportivi dall’esterno sembrano sempre dei supereroi, soprattutto ad alti livelli; Infallibili e di ghiaccio.
Non è così!
E aggiungo, menomale!
L’atleta vive in un turbinio di emozioni infinite, nella maggior parte dei casi non riesce neanche a decifrarle, e tante altre ne rimane totalmente in balia. Questa generale inconsapevolezza genera situazioni spesso difficili da gestire che se tralasciate sfociano in veri e propri “attacchi di panico”
I casi nel mondo dello sport sono di primissimo livello: quello di Giorgia Consiglio, azzurra del nuoto di fondo costretta al ritiro ai Mondiali di Shanghai nel 2011 perché colta da una crisi d’ansia dopo cinque chilometri di gara, è solo l’ultimo di tanti episodi che hanno avuto per protagonisti tanti atleti. Tra i più celebri c’é sicuramente Federica Pellegrini, che per molto tempo ha avuto nei 400 stile libero (distanza su cui pure detiene primato e titolo mondiale) la sua croce e delizia. Una distanza che in più di un’occasione le ha creato problemi (ma una volta le è capitato anche negli 800): all’origine una forma d’asma, di cui in effetti soffrono molti atleti ma che tengono sotto controllo. Per la regina della piscina azzurra è stato necessario l’intervento di un professionista, che l’ha comunque aiutata ad allentare certe tensioni. “Sono crisi d’ansia”, spiegò Federica Pellegrini in occasione di un episodio del genere nel marzo 2009, collegandole ‘alle batterie dei 400 di Pechino, dove andai così forte che mi sembrò di morire’. ‘Da allora, ai blocchi per gare superiori ai 200 la testa vaga per conto suo, non riesco a controllarla’, aggiunse. Anche se poi la situazione è decisamente migliorata e il problema le si è ripresentato una volta sola, nel novembre 2010.
Ma l’olimpionica del nuoto è in buona compagnia: tra le altre a soffrire di attacchi di panico c’é Carolina Kostner, giovanissima portabandiera olimpica ai Giochi di Torino, plurimedagliata del pattinaggio artistico sul ghiaccio. Anche per lei la paura a volte è stata devastante. Nel calcio chi non ha mai nascosto di soffrirne è l’ex ct della Nazionale Arrigo Sacchi, che più volte ha sottolineato di non voler tornare in panchina per non dover reggere quel tipo di stress. Fuori dai confini nazionali a fare scalpore era stato anche lo stop che Casey Stoner, fresco del titolo mondiale della MotoGp, era stato costretto a prendersi per un malessere prima indecifrato e che poi era stato definito a metà tra la depressione e gli attacchi di panico.
Insomma nulla di così strano in fondo!
Quando si è abituati a vincere e qualcosa non va, si rischia di perdere il controllo e perdere il controllo è il primo segnale.
STAI ATTENTO!!!
Cosa fare?
Inutile negarlo, rivolgiti ad un esperto, che possa essere un mental coach, psicologo psicoterapeuta, ma fatti aiutare, uscirne è semplice e possibile se trovi la persona giusta per te, quindi se non la trovi subito non mollare e continua a cercare fino a quando non hai risolto.
Personalmente ho avuto almeno un paio di atleti, gia campione del mondo nello loro sport a soffrire di veri e propri attacchi di panico, che abbiamo risolto con un lavoro di pochi mesi, e che ne ha migliorato in modo enorme la vita della persona e il modo di vivere la competizione, performando a livelli a ncora più alti.
Potrei scriverti tante cose su quest’argomento, ma non voglio che tu creda di poterne uscire con 3 soluzioni facili e veloci; non è così!
Sappi solo che parte tutto da un pensiero, da un pensiero che non riconosci, e non sai di avere, inconscio, subdolo, che sta lì a fare piccoli danni, e che piano piano ha sempre più fame e prende sempre di più il sopravvento diventando un bel giorno ansia da prestazione, poi ansia profonda, fino ad arrivare a trasformarsi nel modo più inaspettato e incontrollato un vero e proprio attaco di panico. Della serie “mi sono sentito morire”
Se sei già a questo punto non rimandare di un giorno, chiedi aiuto, scrivimi e vediamo come e in che tempi risolvere il problema. Se, invece, non vuoi arrivare mai ad una situazione del genere, impara a conoscere i tuoi pensieri ed un bel lavoro con mental coach ti permetterebbe di farlo.
Se hai domande e dubbi puoi scrivere a metodometticilatesta@gmail.com e ti risponderò molto volentieri.
Lo Sport è straordinario ma come tutte le cose ha il suo lato oscuro, e l’attacco di panico è il suo lato oscuro, non aspettare di conoscerlo, combattilo da subito con la consapevolezza!
da Mettici la Testa | Lug 29, 2022 | Pillole
Conosco atleti che vomitano prima di una gara, conosco atleti che hanno attacchi di panico prima di una gara, conosco atleti che non dormono prima di una gara!
Ho visto atleti avere ansia prima di una gara, irrigidirsi e bloccarsi completamente.
E non parlo di atleti di basso livello, spesso sono atleti tra i più forti al mondo nel loro sport; totalmente incapaci di gestire il momento.
Cos’è l’ansia da prestazione?
È una cosa momentanea, che non può durare!
Questa è la prima cosa che devi capire!
L’ansia è un allarme che suona, è come tutti gli allarmi prima o poi smette.
Ciò che invece può essere permanente è lo schema di pensiero ceh attiva la tua ansia!
Detto ciò’ non permettere come prima cosa a te stesso di pensare che sia una patologia. Non lo è!
E siccome tutto inizia da ciò che credi, non credere a stupidaggini molto limitanti.
L’ansia da prestazione è il più bel segnale che ti possa arrivare a dimostrarti che stai per fare qualcosa di importante a cui tieni immensamente.
Sei un privilegiato, solo grazie al fatto che ti concedi una vita dove tu possa ottenere e lottare per ciò che sogni!
Quindi, accogli l’ansia, non combatterla oppure aumenterà e distruggerà la tua performance.
Una volta accolta ecco qui di seguito tre cose da fare subito:
– respira, riprendi controllo della tua respirazione, scuoti il tuo corpo facendo qualche salto e diversi movimenti tipici di un riscaldamento di un atleta
– domandati solo: Come posso sfruttare ciò che sento e farlo diventare coraggio serenità e forza?
– visualizza il tuo esercizio, la tua gara, la tua prestazione
Tutto qui!
In piu, ti consiglio di acquistare IN TESTA, ed esercitarti, inoltre ti invito ad ascoltare il podcast SPORT MENTAL PILLS, dove troverai tantissimo aiuto.
Ma se, vuoi il turbo ai tuoi risultati e vuoi liberarti per sempre della tua ansia da prestazione, degli attacchi di panico e della fobia da competizione, allora scrivimi, è insieme vinceremo questa battaglia insieme a tutte le gare che dovrai affrontare.
Fammi sapere come va!
Buon allenamento!
da Mettici la Testa | Giu 5, 2022 | Mentalità Vincente
Oggi ti voglio parlare dell’ambiente; ovvero di chi frequenti, dei luoghi, delle persone, e anche di ciò che vedi, guardi osservi, ascolti.
Si, perchè l’ambiente e tutto ciò di cui ci nutriamo viene assorbito dalla nostra testa e crea la nostra realtà e le nostre esperienze vincenti, belle, perdenti, o disastrose.
Ma andiamo per ordine.
Prima cosa da capire a fondo è che sei la media delle 5 persone che frequenti di più, cioè delle persone con cui passi più tempo.
Che vuol dire?
Vuol dire che, ad esempio, se sei un atleta e i tuoi amici non praticano nenache sport, ti sarà molto difficile mantenere l’impegno di un agonista e/o un professionista; questo perchè sarai sempre al bivio, a dover scegliere se dedicare tempo al tuo sport o ai tuoi amici. E questo vale per qualunque situazione ambientale. Se cresci in un quartiere malfamato, dove l’illegaità e la criminalità sono all’ordine del giorno e della notte, sarà più facile finire ad assorbire quei comportamenti. Poi non è un assoluto ovviamente, ma è sicuramente molto difficile e richiede molto sforzo uscire da un ambiente malsano e andare verso uno più sano.
Quindi, ribadisco diventi la media delle 5 persone che frequenti di più.
Detto ciò, la prima domanda a quale rispondermi è:
Dove vuoi arrivare? Qual è il tuo sogno?
Se il tuo sogno è diventare il migliore al mondo, allora devi necessariamente stare con i migliori, mangiare con i migliori, uscire con i migliori, respirare la stessa aria che respirano i migliori.
Questo perchè la tua TESTA assorbe costantemente TUTTO ciò che osserva, ascolta e percepisce.
Un Campione può insegnarti, come allenarti, come parlare, come reagire alle sconfitte e tanto altro ancora…
Ma andiamo al sodo, ti scrivo una lista di cose alle quali stare attento per crearti un ambiente VINCENTE intorno a te:
- Ti alleni con i migliori? Ovvero, sei nella migliore palestra possibile? Sei nel migliore team possibile? Oppure fare 50 km in più ti pesa e ti dici: “va bene lo stesso?”
- I tuoi migliori amici sono i tuoi compagni di Team o comunque atleti come te? Perchè se la risposta è no, per te sarà più faticoso arrivare in alto. Attenzione, ho detto più faticoso, non IMPOSSIBILE!
- Ti pesa stare lontano da casa? Se la risposta è si, lascia perdere…arrivare al Successo non fa per te! Il Campione convive con la scomodità, col disagio, con il costante desiderio di sfidarsi, e, stare sotto stress e sotto pressione è una cosa che semplicemente ADORA!
Ed ora la parte altrettanto importante, COME NUTRI LA TUA MENTE? Ebbene si, la tua Mente va nutrita con storie di successo quindi ecco un altra piccola lista di cose alle quali stare attento, anzi attentissimo, seoprattutto se pensi di dover crescere ancora molto per raggiungere una mentalità VINCENTE:
- Come passi il tempo libero? O meglio cosa sei solito guardare in TV, o sul tuo Smartphone? Guardi storie di successo p ti svaghi vedendo storie di fallimento o d’infelicità? E’ troppo importante per la tua mente avere il più possibile immagini e storie VINCENTI, di SUCCESSO, FELICI, di possibilità straordinarie, di grandi opportunità, di grande amicizia, valori positivi e amore. Tutto questo nutrirà la tua mente verso tutto queste cose.
- Cosa ascolti? Che musica ascolti? Ebbene si, attento anche a quello che ascolti nello stesso modo in cui stai attento a quello che vedi. LA musica ha sempre una forte carica emotiva ed è sempre meglio ascoltare cose che ci trasmettono emozioni positive, di successo e possibilità piuttosto che il contrario
Insomma se sono stato ancora poco chiaro devi MANGIARE, BERE e RESPIRARE il tuo sport 24 ore al giorno, e se fai altro che non sia questo, che almeno sia di nutrimento positivo per la tua mente, e le tue emozioni. Tutte queste cose renderanno la strada un pò più semplice.
Un mio atleta l’altro giorno mi ha chiesto come faccio a credere in qualcosa che non ritengo possibile?
Fatti aiutare dall’ambiente! E se non hai quello giusto, crealo da te con questa lista di cose.
Prova, sperimenta e fammi sapere.
Buon Allenamento!
da Mettici la Testa | Mar 1, 2022 | Pillole
So bene come sei fatto, odi perdere!
E ogni volta che succede vorresti urlare e dire BASTA! Ma poi alla fine torni in palestra e la tua vita continua, continuando a inseguire Vittorie.
E’ giusto cosi!
Si dice che dalle sconfitte si impara, che dai fallimenti capisci cosa migliorare; in realtà non per tutti è così, molti continuano a fallire, a perdere, a mancare la vittoria più importante etc..etc…
E sai perchè?
Perchè non imparano nulla!
E non imparano nulla, perchè non accettano la sconfitta, non accettano il fallimento, lo vivono come una questione personale, che toglie VALORE a ciò che sono e ciò che ottengono.
Quindi per imparare non basta perdere.
Serve accettare quella sconfitta, accettare e accogliere quel fallimento come la migliore cosa che ti potesse capitare, e poi con questa lucidità e atteggiamento positivo, capire cosa ti ha portato alla sconfitta, analizzare e tornare a lavorarci sopra in palestra.
In altre parole ti serve essere LUCIDO, perchè senza lucidità, non capirai neanche perchè hai perso, perchè quel giorno le cose non sono venute, accamperai qualche scusa, qualche giustificazione e tirareai avanti rallentando di gran lunga la tua crescita sportiva e umana.
Ogni giorno seguo atleti da vicino, ed insegno loro l’importanza di vivere lucidamente le situazioni e le gare, e per farlo devono imparare a gestire il loro stato d’animo, gestendo lo stress pre-gara e durante la gara, altrimenti non potranno mai tirare fuori il loro potenziale e non impareranno mai nulla dai loro fallimenti; ripeto, ti serve essere LUCIDO!
Cosa puoi fare da subito?
1 impara a respirare, grazie al respiro puoi avere un enorme impatto sul tuo stato emotivo
2 impara a parlarti in modo potenziante orientando la tua attenzione verso ciò che vuoi e non verso ciò che non vuoi
3 rimani concentrato sul gioco, sempre, non sprecare energie su cose che non puoi controllare ma ivesti ogni tua energia sull’unica cosa che puoi controllare: il tuo stato d’animo!
Se questo non basta, allora iscriviti alla newsletters su
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IN TESTA dove troverai spunti utilissimi per allenare da subito la tua mente.
Ti aspetto
Buon allenamento!
da Mettici la Testa | Dic 28, 2021 | Mentalità Vincente
Nello Sport l’obiettivo è una cosa molto chiara rispetto a tante attività lavorative che vengono svolte dalle persone normali ogni giorno; nello sport l’obiettivo è uno e sempre lo stesso: VINCERE!
Detto ciò, un obiettivo è anche fatto di tantissimi sotto-obiettivi che permettono di realizzarlo, e quindi, ti voglio aiutare a mettere giù la tua road-map per questo 2023 che sta per iniziare, perchè la tua TESTA ha bisogno di avere tutta la strada, il più chiaro possibile dentro di sè.
Più gli obiettivi sono specifici e più riuscirai a realizzarli, quindi bando alle ciacie mettiamoci al lavoro per questo 2023 ricco di successi.
Prima cosa da fare, dividere la tua attività sportiva in diversi ruoli:
- Atletica
- Tecnico/tattica
- Nutrizione
- Mentale/Emotiva
- Performance e Risultato
Per ognuno di questi ruoli, scrivi 4/5 obiettivi o anche di più così da avere chiaro davanti a te la tua giornta tipo, la tua settimana tipo il tuo mese tipo; in questo modo non ti rimarrà che eseguire, lavorare e monitorare i tuoi risultati e i tuoi obiettivi.
Ma come deve essere processato linguisticamente un obiettivo?
Un obiettivo deve avere delle caratteristiche imprescidibili che lo rendano di facile comprensione alla tua testa e che mettano l’attenzione nella direzione giusta, quindi ecco di seguito alcune caratteristiche fondamentali:
- deve essere in forma scritta, si esatto, lo devi scrivere, prendere un foglio e metterlo per iscritto; se non hai la disciplina per scriverlo figurati per realizzarlo, quindi SCRIVI!
- deve essere SPECIFICO E MISURABILE, ovvero non può essere un obiettivo: “voglio andare in vacanza”. Questo non è un obiettivo, è un idea, una buona intenzione, niente di più. Un obiettivo è ad esempio: “voglio andare in vacanza a IBIZA dal 5 al 12 agosto 2023, pernottando a Sant’Antonio, presso l’hotel TALDEITALI” Per quanto riguarda i risultati sportivi DEVE ESSERE preciso, con tanto di punteggio e/o di cronometro a seconda dello Sport che pratichi.
- deve essere espresso in POSITIVO, non può essere una cosa del tipo: “voglio perdere 5 kg” ma bensì “Voglio pesare 75 kg” altrimenti il FOCUS andrà su cio che non vuoi rispetto a ciò che vuoi, la mente non legge la NEGAZIONE
- deve avere una SCADENZA, senza scadenza è una speranza niente di più e la scadenza deve essere PRECISA, data precisa anche un ora se proprio vuoi….
- FATTIBILE E MOTIVANTE, ovvero non deve essere troppo distante dalla realtà ma neanche troppo semplice.
Queste alcune delle caratteristiche più importanti, prenditi del tempo e ragiona precisamente su tutti i minimi dettagli per organizzare la tua road-map del 2022
Ti consiglio di partire da quante gare o partite o competizioni hai in programma nel 2023, decidere gli obiettivi per ogni competizione e poi da lì fai partire anche tutti gli obiettivi dei vari ruoli.
Una raccomandazione: Scrivere i propri obiettivi su un foglio ha un enorme potere, e la Tua Testa prende molto sul serio quello che scrivi, quindi mettici il giusto impegno e attenzione per far si che sia tutto fattibile, altrimenti invece che aumentare AUTOSTIMA la distuggerai, e direi che non siamo qui per questo.
Se ti va quando avrai finito potrai inviarmi la bozza alla casella di posta metodometticilatesta@gmail.com e riceverai un consulenza gratuita privata con me.
Ti aspetto e buon anno!
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