Hai messo il pilota automatico alla tua TESTA?

Hai messo il pilota automatico alla tua TESTA?

Ci Vuole un impegno STRAORDINARIO, per un risultato STRAORDINARIO

Non te lo insegna nessuno, eppure la tua Testa puoi utilizzarla e metterla al tuo servizio.

Il mio lavoro di Mental Coach mi porta a stare a contatto con Sportivi che hanno obiettivi e standard da raggiungere e alzare in ogni momento. Questo necessita di un gran lavoro sul migliorare le piccole cose, i dettagli, quindi sempre più gente nello Sport, necessita di accellerare e mettere il turbo ai propri risultati tramite strumenti pratici e concreti che può darti un MENTAL COACH.

Di cosa si tratta?

Semplice, la Tua TESTA, fa ciò che vuole da quando sei nato, non sai cosa ti dici durante la giornata, non sai come il tuo corpo comunica con essa, non sai su cosa sei principalmente concentrato, insomma sei inconsapevole.

In questo modo i tuoi risultati sono destinati e lasciati in mano al tuo cervello che fa il possibile per fare una cosa facile; proteggerti dal DOLORE potenziale. Ovviamente non è che abbia questa capacità di analisi, è reattivo, prende la strada neurolgica più battuta, ovvero è abitudinario, e sceglie sempre allo stesso modo.

Bel guaio, perchè se fai le cose sempre nello stesso modo, il risultato sarà sempre lo stesso.

Per ottenere RISULTATI mai avuti, devi essere la persona che non sei mai stato!

Qui inizia il mio lavoro, che oltre a riempirti di esercizi che vanno a lavorare sull’effetto, e quindi utili a risolvere il problema a breve termine, nel frattempo hai necessità di diventare consapevole.

Di cosa?

Di tutto quello che ti gira nella Testa h24; più ne sarai consapevole e più avrai libertà di scegliere.

Immagina che hai una macchina, con il pilota automatico inserito e l’unico problema che si fa è quello di tenerti in carreggiata, una qualunque, l’importante è tenerti in vita.

Questo è ciò che fa la tua TESTA, così sei sicuro che non sbatterai mai da nessuna parte, (ILLUSIONE, visto che comunque sbatterai sulla totale insoddisfazione) ma sei anche sicuro che non sceglierai mai di vedere i posti che più ti piacciono e quelli più belli al mondo per te.

Quando invece, decidi di metterti alla guida, puoi finalmente scegliere dove andare e a che velocità, certo te la rischi, di sbagliare strada, di prendere qualche botta e così via, ma del resto vivere necessita uno sforzo più grande del semplice respirare diceva qualcuno…

Non è così semplice purtroppo, soprattutto quando l’hai lasciata in automatico per una vita intera e ora decidi di metterti al volante, infatti le critcità sono essenzialmente due:

  • la prima, non sei abituato, e ti stanca terribilmente
  • la seconda, quando molli la presa, il pilota automatico ti riporta all’inizio

Bella fregatura, vero?

L’allenamento mentale, per questo si definisce allenamento, è una pratica quotidiana, la tua Testa è accesa sempre, e quindi si allena sempre. Il discorso è capire in che modo.

Così, gli atleti che seguo imparano presto che l’allenamento più duro di tutti, soprattutto all’inizio è quello mentale, e necessita di una disciplina e di uno sforzo straordinario.

Correggono, parole, domande, modo di respirare di parlare e che postura avere. Rivoluziono la loro comunicazione, con se stessi e con gli altri.

Solo a questo punto gli esercizi sugli effetti avranno un impatto enorme sulla performance.

Vedo tanti miei colleghi fare corsi ad atleti, nelle varie federazioni, totalmente inutili, in primis perchè in una sala di 20 persone, 15 non ti ascoltano e gli altri 5 non capiscono e non metteranno mai in pratica quello che gli viene fatto fare una volta. E poi, il lavoro mentale è necessariamente ad personam, siamo tutti diversi e tutti ci motiviamo in modo dievrso; solo il gioco di squadra richiede alcuni aspetti di mentalità di squadra da vedere insieme, ma per lo più con l’allenatore e non con gli atleti.

Ne vedo altri ancora fare inutili lavori sul campo da gioco, quando, se sei inconsapevole la tua testa viene solo distratta da ciò a cui dovresti pensare, ovvero giocare.

Purtroppo ogni settore ha i propri ciarlatani e sicuramente questi hanno poco a che fare con il voler far crescere il carattere e la mentalità vincente degli atleti. Mi diverte tantissimo quando atleti che seguo, si beccano corsi del genere nelle federazioni e mi dicono: “Davide, non ha capito nulla nessuno, io che so quello che diceva e lo applico, ho fatto fatica a seguirlo.”

Ma tornando al discorso iniziale, ovviamente, più ho a che fare con un già CAMPIONE e meno è il lavoro di consapevolezza da fare, egli già saprà guidare la macchina da solo, già sarà padrone della sua Testa. Al contrario, più l’atleta è nel dilettantismo o più semplicemente molto giovane, e più dovrà crescere di consapevolezza.

E tu? quanto pilota automatico hai alla tua Testa?

Fammelo sapere nei commenti.

Buon allenamento

Davide